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Mercoledì, 20 Luglio 2011 09:00

Ricetta da Premio

La pasta e pesce in guazzetto è un primo piatto dal sapore semplice ma molto gustoso che verrà apprezzato da tutti gli amanti del pesce.

Si tratta infatti di pasta fresca arricchita con pomodoro e un saporito mix di pesci e molluschi: rombo (o soaso), cannolicchi, cozze, vongole veraci e canocchie.

La pasta e pesce in guazzetto è stata ideata dal foodblogger Mauro Bonetto nell'ambito del concorso "Venezia nel piatto" e scelta dallo chef Tommaso De Marchi del ristorante Vescovo di Noale (VE).

Questa ricetta è stata presentata alla serata finale del concorso grazie al successo riscosso ed è stata dichiarata vincitrice finale del contest.
 

Ingredienti
2 Cucchia di aceto di vino bianco, 2 cucchiai
1 Spicchio Aglio
Canocchie 300 gr
Cozze 250 gr
Molluschi cannolicchio, 100 gr
Pasta bigoli, 400 gr
Pepe q.b.
1 Pesce di mare rombo medio
10 Pomodori ciliegino
2 Cucchiai pomodori concentrato
Prezzemolo un ciuffo
Sale q.b.
Vongole veraci, 200

Preparazione
Per preparare la pasta e pesce in guazzetto iniziate pulendo tutto il pesce: pulite molto bene sotto l'acqua fredda le cozze eliminando quelle rotte o aperte, quindi togliete loro il bisso (barbetta) che fuoriesce dalle valve e grattate il guscio con un coltellino o con una paglietta nuova di acciaio

quanto riguarda le vongole veraci, ecco una dritta per eliminare quelle piene di sabbia: armatevi di pazienza e prendetene una alla volta, picchiate la vongola con la parte del taglio sopra un tagliere di legno e verificate se fuoriesce del nero. Se questo accade, gettate via la vongola perché sarà piena di sabbia scurissima.

Sciacquate le canocchie sotto l’acqua fredda e i cannolicchi .
A questo punto sfilettate il rombo, prima di tutto eliminate con le forbici la pinna dorsale e le due laterali ;
poi con la punta di un coltello praticate una piccola incisione nello stomaco in modo da estrarre le interiora .
Spellatelo quindi con la lama affilata di un coltello, a questo punto deliscatelo e ricavatene 4 filetti .

In un largo tegame preparate un soffritto con uno spicchio d’aglio schiacciato e dell’olio extravergine di oliva, poneteci le cozze e le vongole , coprite con un coperchio e fatele dischiudere. Nel frattempo in un pentolino fate sciogliere il concentrato di pomodoro con un po’ d’acqua e aggiungete l’aceto di vino bianco .
Unite alle cozze e alle vongole ormai aperte anche le canocchie intere , i filetti di rombo e i cannolicchi , salate, pepate e aggiungete il concentrato di pomodoro. Coprite il tegame e fate cuocere per circa 5/7 minuti.
Aggiungete quindi i pomodorini ridotti in cubetti e il prezzemolo tritato. Scolate la pasta che avrete cotto in acqua bollente salata (noi abbiamo usato della pasta fresca), unite il sugo di cottura del pesce, due cucchiai di olio extravergine di oliva e fate saltare la pasta .

Servite la pasta e pesce in guazzetto ponendo su di ogni piatto una fetta di filetto di rombo, poi la pasta e in ultimo cozze, vongole, canocchie e cannolicchi.

 

       (18.07.2011)
http://ricette.giallozafferano.it

 

 

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Pubblicato in Ricette
Lunedì, 07 Marzo 2011 12:26

L'Award a Telesforo

A GeGè Telesforo l'Award 2010   -   GeGè Telesforo sta attualmente conoscendo un periodo particolarmente felice della sua carriera. La vittoria del Jazzit Award come miglior voce maschile del 2010 corona infatti un anno caratterizzato dall’uscita di un CD di successo come “So Cool”(GrooveMasterEdition), da numerosi concerti e dalla partecipazione con il suo quintetto alla rassegna “The Best of Italian Jazz in Shanghai” in occasione dell’Expo Universale, a rappresentare l’arte e la cultura italiana nel mondo insieme a Stefano Bollani, Danilo Rea, Paolo Fresu, Roberto Gatto,

Cultore della musica nera, polistrumentista, compositore, ma anche produttore discografico, conduttore radiotelevisivo ed entertainer di grande talento, GeGè Telesforo è da sempre un artista a tutto tondo, e soprattutto un vocalist raffinato, innovatore della tecnica “scat”, capace di tenere testa a mostri sacri del jazz come Jon Hendricks, Dizzy Gillespie, Ben Sidran, Phil Woods, Mike Mainieri, Clark Terry, DeeDee Bridgewater,….

Notevolissima la band che lo accompagna, formata da Dario Deidda al basso (pure lui fresco vincitore del Jazzit Award 2010come miglior bassista elettrico), Alfonso Deidda al piano, Max Ionata al sax tenore e soprano, e Amedeo Ariano alla batteria.


Line Up:
Gege' Telesforo - Vocal
Dario Deidda -Bass
Amedeo Ariano - Drums
Max Ionata - Sax
Alfondo Deidda - Piano


www.groovemasteredition.com
 

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Pubblicato in Musica
Venerdì, 25 Febbraio 2011 18:39

Galà dell’Eccellenze Calabresi

Roma - Un grande trionfo il Galà delle Eccellenze Calabresi nella Capitale - Unanimi apprezzamenti e attestati di stima per l’evento ideato da Piero Muscari - Durante la serata consegnato il Premio “Made in Calabria” a quattro storie di successo.
Personalità di spicco del mondo istituzionale, della cultura, della società, dell’economia , rappresentanti dell’associazionismo, emblema di quella Calabria positiva capace di farsi largo e di vincere in Italia e nel mondo, si sono ritrovati numerosi nella Capitale, presso il Teatro Quirino, per una serata di tributo alla terra d’origine, ai suoi valori: il Galà delle Eccellenze Calabresi. Una manifestazione, intensa d’emozioni, ideata e condotta da Piero Muscari, nel corso della quale sono state ripercorse le storie di quattro calabresi di successo, con l’assegnazione del Premio “Made in Calabria”.

La cerimonia di consegna del riconoscimento, approdata con la sua quarta edizione nell’Urbe, ha avuto come protagonisti: per la sezione mondo l’astrofisica Sandra Savaglio; per la sezione Italia il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana e della Banca Monte dei Paschi di Siena Giuseppe Mussari; per la sezione Roma il regista Pier Francesco Pingitore; e per la sezione Calabria il cantautore Peppe Voltarelli.

I premiati con le loro storie, con la loro testimonianza, sono stati ambasciatori di quella Calabria che vuole progredire, fiera delle sue origini e che vuole farsi apprezzare e conoscere.
Ha chiesto perdono alla Calabria per averla “tradita”, lasciandola per lavorare all’estero. Una terra alla quale, come alla sua gente, ha dichiarato il proprio amore Sandra Savaglio, apparsa sulla copertina del Time, quale simbolo di fuga dei cervelli . «Ho imparato ad apprezzarla molto stando lontano, confrontandomi con realtà, genti, tradizioni e storie diverse». Elogiando la modestia e l’umiltà dei Calabresi, Sandra Savaglio ha evidenziato la bellezza della sua terra e la sua ricchezza di valori, «la Calabria, un favola che ha aspetti difficili».
Una regione che grazie alle sua gente e alla sua bellezza può giungere a un lieto fine. È stata premiata dall’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, il quale nell’occasione ha informato di essersi recato, su mandato del presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, presso il Ministero della Ricerca e dell’Università per verificare le possibilità di far tornare Sandra Savaglio a insegnare in Calabria. Alla Savaglio, come agli altri premiati, è stata consegnata un’opera realizzata da un altro importante calabrese, il maestro della vetrofusione Silvio Vigliaturo.

Sul palcoscenico anche il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, il quale si è soffermato su ciò che la scelta di partire e lasciare la terra d’origine comporta, una terra che nella sua complessità forgia il carattere, che abitua alla fatica e a saper correre da soli. «Tutto quello che arriva è perché alla fine si è riusciti a fare un po’ meglio degli altri. Nel momento stesso in cui si decide di non stare a casa propria, si compie una scelta dolorosa. Si rinuncia a un pezzo di se stessi. È un investimento importante, è una scelta che tocca nel profondo. L’investimento può riuscire o non riuscire. Si riesce se si fa tanta fatica e credo che noi Calabresi siamo forti in termini di sopportazione di essa e anche delle difficoltà. Veniamo da un luogo che tempra bene le persone». Su sollecitazione del conduttore, il presidente dell’Abi si è espresso anche sul frangente di congiuntura economica che il Paese è chiamato a vivere. Un momento che offre anche grandi opportunità, ma che impone l’assunzione d’impegno per costruire un futuro migliore per le generazioni che verranno prima ancora che per le attuali.
A premiarlo il sindaco “della più grande città calabrese”, come ha definito più volte la Capitale, Gianni Alemanno. «Girando per l’Italia da molto tempo – ha commentato il primo cittadino - ho visto emergere i Calabresi in tutte le città, riuscire a conquistare posti di rilievo e infondere le loro energie nelle realtà in cui vivono». Ha aggiunto «le identità si rafforzano quando sono riconosciute e mantenute vive come radici, come tradizioni. Non è vero che un’identità deve cancellare un’altra per forza. Si può essere romani rimanendo perfettamente calabresi. Naccari è il nostro ambasciatore nei rapporti con la Calabria, con Giuseppe Scopelliti, ed ha il compito di valorizzare le tantissime energie dei 500 mila Calabresi che vivono nella Capitale».
Un richiamo poetico alla terra che gli ha dato i natali da parte di Pier Francesco Pingitore che è stato premiato dal consigliere regionale della Calabria, Nazzareno Salerno e, a sorpresa, da un gruppo di attori del Bagaglino. Si è definito «un Calabrese particolare, nato in Calabria, da genitori Calabresi, ma che in questa terra non c’è mai vissuto, cittadino di una splendida città di calabresi, Roma che tutti accoglie». Poi il ricordo dello nonno della madre che da Pizzo veleggiava con i suoi carichi verso il Mar Nero. Il viaggio in «quel mare avventuroso ritorna nei miei sogni, nelle mie chimere, nel senso errante della vita». Da qui l’esortazione di Pingitore a non lasciare mai il proprio veliero, i propri sogni, il richiamo a valori come il senso del rispetto, la dignità e la riservatezza di modi. Ripercorrendo le primissime tappe che con Mario Castellacci l’hanno portato a fondare la Compagnia del Bagaglino, «la nostra fortuna – ha commentato – è stata incontrare un altro calabrese (anche Mario in qualche misura lo era), Oreste Lionello che ci ha insegnato tante cose, a valorizzare i nostri testi, ci ha dato la sensazione di potercela fare, di poter andare avanti».
«Un giovane che suona e cerca strada per una musica apparentemente particolare, ma in realtà molto legata alla nostra terra, alla nostra storia, alla nostra identità, alla nostra lingua» questo è il quadro che Peppe Voltarelli ha tracciato di se stesso. «Da tanti anni porto avanti un lavoro legato al dialetto, ad una lingua, e dell’accento non mi sono mai disfatto. Ho deciso che forse avrei fatto prima a far diventare il dialetto un valore che non a cancellarlo», ha dichiarato il cantautore al momento di ritirare il premio dalle mani del Consigliere in Campidoglio, Naccari. Il rappresentante del Comune Capitolino, delegato ai Rapporti con le comunità Regionali, che con il sindaco Alemanno è stato fautore dell’approdo del Galà a Roma, si è soffermato sul suo impegno istituzionale, sulle circa trenta iniziative che in circa un anno e mezzo hanno legato la Capitale alla Calabria, tra le più recenti «la Fondazione “Calabria, Roma, Europa”, che sta registrando l’adesione di diverse associazioni e personalità». Ha evidenziato la presenza vastissima di calabresi nell’Urbe e l’opportunità di attivare la rete di corregionali nel mondo.

Una serata intensa e d’alto profilo anche dal punto di vista artistico che ha visto avvicendarsi sotto i riflettori del Teatro Quirino, i comici reggini Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi, il Corpo di Ballo di Evelyn Hanack, lo stesso Peppe Voltarelli, il batterista Francesco Isola, il bassista Toto Ielasi e Stefania Calandra. Creatività calabrese in passerella con l’alta moda di Anton Giulio Grande, le realizzazioni orafe e i gioielli di G.B Spadafora, le proposte del settore calzaturiero dell’azienda de Tommaso e le cravatte, preziose confezioni sartoriali dell’azienda Arcuri.

Tanti gli apprezzamenti e gli attestati di stima giunti al direttore artistico dell’evento, Piero Muscari, il quale si è dichiarato «felice del successo della serata, un nuovo ed importante riconoscimento a tanta gavetta e a oltre venticinque anni di duro lavoro profuso per raccontare la Calabria con il rigore ed il rispetto che merita».


Pierre - Piero Muscari Comunicazioni
Via del Gesù 20 – 89900 ViboValentia
Tel 0963/45501 Fax 0963/471358
 

 

Informazioni aggiuntive


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Pubblicato in Spettacolo
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