Abbiate almeno la dignità
di Eduardo Tollerante
Airola (BN) – Abbiate almeno la dignità di non offendere l’intelligenza dei cittadini di Airola. Capisco che stiamo preparando l’ennesima presa in giro delle prossime elezioni Amministrative, che volete far credere chissà che cosa state facendo per il nostro Paese, che avete vinto, che il Popolo vi ha scelto e state facendo tutti i …; voglio capire tutto, ma almeno risparmiate di offendere la nostra intelligenza come fate quando compare sulla stampa un titolo del tipo: “ AIROLA, si programma il futuro”.
Ricordiamo, allora, di avere visionato, nel Novembre scorso, quel “Piano Operativo per lo Sviluppo” il quale altro non appariva essere che una relazione, un fascicolo cartaceo, in gran parte con citazioni, indagini, immagini del territorio, riporto di piani comunali e considerazioni riprese dal rapporto conoscitivo che il Comune aveva pubblicato sul sito e pubblicizzato in occasione della conferenza preliminare sulla formazione del PUC, e che, per la modesta cifra di circa 140.000 (centoquarantamila) euro, ritiene poter oltre che SUGGERIRE il futuro del nostro Paese, addirittura le opere pubbliche a farsi, anche GIUDICARE la qualità della vita di Airola che, come vado da anni dicendo (ma basta vivere qualche mese qui ad Airola per capirlo) non è assolutamente quella descritta in tale relazione.
A questo punto, per mi corre l’obbligo, per onore di chiarezza, fare qualche domanda al Signor Sindaco:
1. A cosa serve il Piano Operativo per lo Sviluppo incentrato sul Comune di Airola, o meglio la relazione di studio sul possibile sviluppo economico e territoriale di Airola, per la quale si spenderanno 140mila euro, soldi che pur non essendo comunali, sono sempre pubblici, mentre si sta elaborando un PUC che costa almeno 100mila euro con mutuo delle casse comunali?
2. In che rapporto l’idea di sviluppo fornita da quello studio si pone con il nuovo Piano Urbanistico Comunale e con gli indirizzi forniti dall’Amministrazione, ed in che misura esso ha potuto individuare uno sviluppo sostenibile senza confrontarsi affatto con organizzazioni e strutture sociali, istituzionali, politiche, culturali, corporative, professionali, ecc.?
3. A cosa serve un gruppo di consulenti esterni, certamente stimatissimi professionisti ma che di Airola sanno veramente ben poco, ma per i quali si spendono 140.000 (centoquarantamila) euro e non si sa quanto altro si spenderà, se oggi non si è ancora in grado di capire cosa sta succedendo nell’Area di crisi del Contratto d’Area di Airola (qualora esista ancora) e la struttura comunale conta ben 2 Ingegneri, 2 Architetti, 4 Geometri, 1 Perito, 1 Laureato in economia, ecc. ecc, sicuramente di equivalente e stimatissima competenza?
4. Secondo quale giudizio di convenienza e metro di stima si è stabilito che uno studio di Piano Operativo, equivalente ad un resoconto, seppur forbito e ricco di immagini, del territorio fisico di Airola e della sua economia, in più parti, per inciso, contestabile nel merito dei giudizi, costasse 140.000 (centoquarantamila) euro e forse più, considerano che tale somma è stata sottratta ad interventi materiali, cioè concreti per lo sviluppo, quali quelli per l’ampliamento della via Sorlati – pure finanziati con fondi dell’Accordo di Programma – lavori che, avendo impegnato le risorse in altri modi, non riescono ad interessare l’intera arteria stradale con l’assoluta inutilità dell’intervento stesso per la definitiva percorribilità dell’asse stradale?
5. Cosa ha prodotto in termini di benefici concrei per la città di Airola, dopo oltre due anni di rilevanti spese immateriali, l’Accordo di Programma stipulato con la Regine il 26 Settembre 2007 e finalizzato allo sviluppo economico ed occupazionale incentrato sul territorio del Comune di Airola?
6. Tutto questo è chiaro, è noto o conosciuto ai Cittadini di Airola, ed ai cassaintegrati dell’Area di crisi di Airola?
Attendo, credo per il bene di Airola e degli Airolani, fiducioso le 6 risposte scritte e per il prossimo Consiglio Comunale.
di Eduardo TOLLERANTE
del Gruppo Consiliare di Airola
I Cattolici Democratici
Fonte: Enzo NapolitanoNews


