Masiero, l’illusione che non basta

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Il nuovo romanzo L’illusione che non basta di Roberto Masiero, sarà presentato dalla Dante Alighieri a Bolzano. Sullo sfondo  del romanzo l’arte, e l’amore per un’arte di verità, sia essa cinematografica o letteraria.
Redazione

 

Masiero, l’illusione che non bastaRoberto Masiero, autore originario di Bolzano ma residente nel Veneto, si ripropone con una nuova opera di narrativa, dal titolo L’illusione che non basta. In modo originale il romanzo affronta la tematica del confronto tra culture di popoli diversi, divenuto di stretta attualità e più spesso anche di contrasto, con l’intensificarsi del fenomeno dell’immigrazione nel nostro Paese.

 In un certo senso l’opera è la prosecuzione logica di una visione iniziata con il fortunato romanzo, intitolato La strana distanza dei nostri abbracci. Ambedue scandagliano le conseguenze dei pregiudizi. Se nel precedente romanzo si trattava delle ragioni remote che a suo tempo hanno deteriorato i rapporti di convivenza tra genti italiane e tedesche, degenerando nel fenomeno del terrorismo in Alto Adige, quest’ultima narrazione evidenzia il pregiudizio tossico che rischia di far perdere, nell’insensibilità generale, la coscienza di un destino a volte duro, più spesso distratto, talvolta perfino comico che accomuna tutti gli esseri umani. Nell’insofferenza e nella chiusura mentale svaniscono la conoscenza, ma anche l’apporto di cultura, di energia.

Nel romanzo la parola “migrante” perde la crosta di insofferenza che spesso l’accompagna, per restituire dignità a chi ha impugnato la propria vita in un cambiamento necessario. Zakia, la protagonista femminile, porta con sé una dote di cultura mediorientale, di sensibilità raffinata, anche di conoscenza del dolore preziosa alla nostra società iperprotettiva. La vita umana è costruita su un castello di carte fatto di illusioni: basta un soffio per atterrarle, ma non c’è scelta e pazientemente il gioco, ogni volta, riprende.

Sullo sfondo di questo romanzo sta l’arte, e l’amore per un’arte di verità, sia essa cinematografica o letteraria. Per alcune scene l’autore si è avvalso della ricostruzione, volutamente rivisitata, del vissuto reale di due registi contemporanei: Razi Mohebi e Soheila Javaheri.  Si staglia la vicenda di continua oppressione verso un popolo pacifico e disarmato, reo soltanto di avere una fede vagamente diversa da quella dominante: l’etnia hazara, sciita in un paese sunnita intollerante: l’Afghanistan.

Per un’orribile beffa, gli hazara nemmeno in tempo di relativa pace possono trovare solidarietà all’interno del proprio stato. La loro situazione è un paradigma di violenza del tutto insensata. Voce narrante del romanzo è un giovane veneto, deluso dalla banalità della propria vita, messo a confronto col destino di altri uomini e donne. Secondo la cifra che è più cara all’autore, il libro accenna alla poesia come magia che scioglie le incomprensioni, scavalca il tempo e arriva ai cuori con immediatezza simile a quella della musica.

Un testo che ha il respiro dei grandi temi e i loro interrogativi, intessuto di rimandi leggendari, maschera la profondità di qualche pensiero critico nell’ironia che ci salva dal prenderci troppo sul serio.

Il libro sarà presentato a cura della Società Dante Alighieri Comitato di Bolzano,  in una conferenza che si terrà Mercoledì 07 marzo 2018 alle ore 18,00 presso   l’Antico Municipio –secondo piano-via Portici, 30- 39100 Bolzano –  http://www.dabolzano.it/

Roberto Masiero “L’illusione che non basta” Ed.  Meligrana/Priamo, 2017
Pag 302, Euro 15,00 ISBN: 9788868152635  –  http://www.meligranaeditore.com   

 

    Redazione
 (03/03/2018)

 

 

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