Mibac acquista le lettere di Leopardi e Ungaretti

0 voti
image_pdfimage_print

Comprate le lettere di Leopardi e Ungaretti: il Mibac si aggiudica le carte autografe per 225mila euro. Le tre epistole di Leopardi sono dirette a Francesco Puccinotti, amico caro e storico della medicina a Macerata. Quello di Giuseppe Ungaretti è un corpus di manoscritti e carteggi

 di Laura Larcan

 

Mibac acquista le lettere di Leopardi e UngarettiMibac acquista le lettere di Leopardi e Ungaretti. Il rischio di una vendita all’asta e una lunga trattativa privata. Ma alla fine il Mibac è riuscito ad acquisire un corpus di manoscritti e carteggi di Giuseppe Ungaretti e tre delle epistole “dolenti” di Giacomo Leopardi. Costo dell’operazione, 125 mila per Ungaretti e 100 mila euro per Leopardi. «Le preziose testimonianze autografe dei due grandi autori della letteratura italiana – ha dichiarato il ministro Alberto Bonisoli – troveranno presto collocazione nelle biblioteche nazionali di Roma (Ungaretti) e Napoli ( Leopardi)». Sarebbero andate all’asta di Minerva – Finarte, invece sia le 630 carte, di cui 166 lettere, ricevute ed inviate da Giuseppe Ungaretti, sia tre epistole di Giacomo Leopardi sono state acquistate dal Mibac attraverso l’impegno della Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali diretta da Paola Passarelli. 

Le tre epistole di Leopardi sono dirette a Francesco Puccinotti, amico caro e storico della medicina a Macerata, con il quale soleva scambiare commenti e suggestioni filosofiche e sono quasi una fotografia dell’anima del poeta di Recanati, piagata dai dolori e dalle delusioni, dai passaggi tristi di un’esistenza già dolente e dolorosa, dove l’unica logica conclusione è pensare alla morte, poiché anche la filosofia, seppur da un lato sia rimedio alla noia, alla fine annoia «essa medesima».

Quello di Giuseppe Ungaretti è un corpus di manoscritti e carteggi, ordinati in 13 cartelline dal genero del poeta, Mario Lafragola, di cui fa parte una copiosa e varia corrispondenza, collocabile principalmente agli anni ’40 e ’50 del Novecento, che ricostruisce e documenta l’eccezionale attività di relazioni culturali intrecciate dal poeta. Tanti e celeberrimi i mittenti, da Attilio Bertolucci a Leonardo Sciascia, Elio Vittorini, Pierpaolo Pasolini. E poi ci sono i testi poetici in varie stesure, prose, testi critici, lezioni universitarie, bozze e appunti. 

Le due acquisizioni, considerate di raro pregio, sono state sottoposte a vincolo, fanno notare dal Mibac, così come prevede il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio.  (  https://spettacoliecultura.ilmessaggero.it  )

 

   di Laura Larcan
     (17/07/2018)

 

 

ViaCialdini è su www.facebook.com/viacialdini e su Twitter: @ViaCialdini