Pablo Neruda (Parral, 12 luglio 1904 – Santiago, 23 settembre 1973)- La sua "svolta a sinistra" fu ancora più decisa dopo la barbara uccisione, da parte delle forze del generale Franco, di Federico Garcia Lorca, di cui era divenuto amico: l'appoggio di Neruda al fronte repubblicano, che si opponeva all'allora nascente dittatura franchista, fu totale, sia nei discorsi che negli scritti, come, ad esempio, la raccolta di poesie España en el corazón… (www.wikipedia.org)
Arte Poetica
Fra ombra e spazio, e ornamenti e fanciulle,
ricco di cuore raro e sogni funebri,
pallido, sempre più pallido, col viso spento,
e in lutto di vedovo furioso
per ogni giorno di vita, ahimè,
per ogni acqua invisibile che bevo sonnolento
e per ogni suono che accolgo con tremore,
ho sempre assente sete, uguale febbre fredda,
un udito che nasce, un’ansia obliqua,
come al giungere di ladri o di fantasmi,
e in un guscio di misura fissa e profonda
come un servo umiliato, una campana un poco rauca,
come un vecchio specchio, come un odore di casa solitaria
dove gli ospiti entrano di notte perdutamente ubriachi,
e c’è un odore di vesti sparse a terra, e non c’è un fiore,
o in altro modo anche meno malinconico,
ma la verità, subito il vento che mi sferza il petto,
le notti di sostanza infinita cadute nel mio letto,
il rumore di un giorno che brucia con sacrificio,
chiedono tristemente ciò che in me porto di futuro,
e c’è uno sterminio d’oggetti
che chiamano senza mai risposta,
e un movimento senza fine, e un nome confuso.
Dalla raccolta “ Neruda Città di Fuoco, resisti” di Pablo Neruda , ed. Mondadori, 1996






























































