Premio Masi, la cultura fa crescere

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Sandro Boscaini: senza cultura non può esserci impresa. Premio Masi 2014 i vincitori: Andrea Bocelli, Svetlana Alexievich, Umberto Contarello, Mario Isnenghi, e l’Associazione Ville Venete (Nella persona del Presidente Alberto Passi). Un Premio che accumula i valori senza confini.
di Michele Luongo

 

Verona-Premio-Masi26-by-luongo-27092014Verona – “L’intuizione che mi ha portato ad istituire il Premio Masi oltre 30 anni fa, nasceva dalla consapevolezza che impresa e cultura si appartengono e si integrano. Il Premio Masi, arrivato nella piena maturità, è stato quindi antesignano nell’affermare il principio, oggi sempre più diffuso, dell’interconnessione tra i due settori: senza cultura non può esserci impresa che resista nel tempo e senza impresa la cultura difficilmente trova rinnovato vigore”, Sandro Boscaini, vice presidente della Fondazione e presidente della Masi Agricola. E’ proprio in questa dichiarazione nonché testimone del tempo, che si legge, si tocca con mano, ma, forse, meglio dire che si sente col cuore, il successo del Premio Masi, giunto alla 33^ Edizione. Un imprenditore, Boscaini, consapevole della forza della cultura, radice di grande crescita per un popolo, e lo è anche per l’anima dell’imprenditore che sa guardare oltre gli orizzonti, senza chiudersi nel “Dio denaro”, ma nel sapere essere, dare, e come afferma Isabella Bossi Fedrigotti, presidente della Fondazione Masi, questo è un Premio che accumula i valori senza confini.

I premiati del Premio Masi 2014, sono: Andrea Bocelli, Svetlana Alexievich, Umberto Contarello, Mario Isnenghi, e l’Associazione Ville Venete (Nella persona del Presidente Alberto Passi), sabato 27 Settembre, una interessante conferenza stampa tenutasi presso la Foresteria Serego Alighieri, a Gargagnago di Valpolicella, che ci trasmette la loro tensione, il loro volto, il palpito che suggerisce l’ascolto. Successivamente ci si trasferisce all’Azienda Masi Agricola, per la tradizionale firma della botte da parte dei vincitori. Non è presente Andrea Bocelli con un lungo tira e molla di arrivo e non arrivo ( presente poi, ma solo per pochi minuti, alla serata a Teatro filarmonico) che non fa molto onore al personaggio.

Sandro Boscaini, apre le sue cantine, spiega, racconta con passione, con umiltà, fa toccare con mano la Masi Agricola, dal reparto dell’appassimento, alle botti per l’invecchiamento, le bottiglie, sembra un passaggio breve, eppure c’è una grande storia fatta di persone che quotidianamente danno il loro apporto, per un grande vino l’Amarone Masi.

La serata continua al Teatro Filarmonico di Verona, alle 21,00, con la premiazione ufficiale dei vincitori della 33 Edizione del Premio Masi, un vero talk show condotto con maestria da Antonello Piroso. Sul palco Sandro Boscaini e Isabella Bossi Fedrigotti, i premiati: Andrea Bocelli, vincitore del Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino: “con la sua autorevolezza di artista, assieme alla passione di produttore e alla gioia di estimatore, contribuisce a dare lustro al vino, diffondendo il messaggio che una bottiglia di vino è di fatto una bottiglia di felicità”.

Il Premio Masi Civiltà Veneta 2014 va a Umberto Contarello, Mario Isnenghi e l’Associazione Ville Venete nella persona di Alberto Passi.
Umberto Contarello, sceneggiatore del film “La Grande Bellezza”, per avere contribuito sin dagli esordi a raccontare con Mazzacurati l’originalità del Veneto e di aver realizzato per Sorrentino “un’opera di altissimo valore estetico e un geniale ritratto della città eterna”.
Mario Isnenghi, storico, “ha avvicinato generazioni di italiani alla realtà della Grande Guerra, tragedia di cui il Triveneto è stato uno dei principali scenari, sfrondandola dai luoghi comuni senza rinunciare a sottolinearne gli aspetti ideali, il coraggio e l’abnegazione dei combattenti”.
Per l’Associazione Ville Venete, Alberto Passi, trevigiano, erede della villa secentesca Tiepolo Passi, è presidente dell’Associazione. Costituita per conservare, valorizzare e promuovere il patrimonio artistico e architettonico del Veneto “emblema della cultura delle Venezie”, l’Associazione guidata da Passi riunisce oltre 600 dimore storiche del territorio regionale (sulle oltre 4300 censite).

Il Premio Grosso d’Oro Veneziano, del 33° Premio Masi, assegnato in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera, a Svetlana Alexievich, giornalista e scrittrice bielorussa, per “lo straordinario lavoro di indagine compiuto dalla giornalista nel periodo sovietico e post comunista con cui ha dato voce in Occidente ai sentimenti della gente comune e ai drammi irrisolti della società est europea”.
Durante la serata momenti intensi, come quello di Umberto Contarello, che ci invita a vedere oltre, o meglio di cercare di intravedere. Mario Isnenghi, ci ricorda che lo storico non deve solo raccontare , ma deve accertare cosa veramente è avvenuto. La scrittrice Svetlana Alexievich, ci parla della terra russa e della sua evoluzione di come sia cambiata ma nonostante la possibilità del benessere, i russi sono rimasti a sognare la “Grande Russia”.

Bellissimo evento, tanti ospiti, personaggi, una piacevole consapevolezza che si sta vivendo qualcosa d’importante. Certamente non è facile organizzare una tale manifestazione, ma lo staff è eccellente, ogni dettaglio ha la sua attenzione, nulla è lasciato al caso, una perfetta sincronia di professionalità assoluta.

All’uscita del teatro, i saloni e il giardino accolgono gli ospiti con un raffinato e delizioso coktail che invita alla convivialità, con calici di Amarone Masi, sotto il magico cielo stellato di Verona.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (06/10/2014)

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