Giovedì, 17 Aprile 2014

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Finestra cosmica

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“Chi fertilizza gli uragani?”, “Ha un volto il tempo?”… in questo mondo in cui la natura ci sorprende (“canta il fringuello fiorisce soave il tempo / il mare abbraccia e sulla riva verde / l’estate balla”) e la musica ci penetra “nella carne più profonda (…) dove i nervi nudi si esaltano”), ci è data la bellezza faticosa della libertà, la gioia difficile ma eterna dell’amore (Misteri dell’amore): questo è il canto di Gladys.

Possiamo “riconoscere l’ombra”, vivere “l’indicibile tenerezza del silenzio”, sentire vive persone morte (Presenza) e assenti persone amate (Amore vero?), comprendere che “ognuno solo un’ala / solo in coppia il volo”, esporci (“se io fossi Saffo / non scriverei coperta denudando la mia anima”), affidarci (“le mie stampelle sono pazienza fede amore agli altri”), constatare che le lacrime possono diventare schegge inutili (Le poesie di Vera), che la poesia sa “oltrepassare confini penetrare enigmi”, quando “entra nel suono del mio silenzio”.

Le prose poetiche e i versi,perle di un intero cammino, ci aiutano a vivere l’esser-ci e l’esser-con, sapendo che: “La parola è l’equivoco infi nito. La parola è la mano che ti sorregge e il pugno che ti schiaccia”.

Se Brunella Bruschi ci ricorda che la “finestra cosmica è … il luogo dove si genera lo sguardo poetico”, Antonio Melis ci confida che: “Il bilancio continuamente aggiornato di una vita è anche un bilancio del fare poetico”. Varchiamo dunque questa vibrante raccolta.

“Finestra cosmica”di Gladys Basagoitia Dazza
Prefazioni di Brunella Bruschi e Antonio Melis
Copertina di Franz Ramberti
Edizione FaraEditore, Rimini
Pagine 110, Euro 12,00
ISBN 978 97441 12 0
www.faraeditore.it