Via Cialdini

Facebook Twitter Google Bookmarks RSS Feed 
Venerdì, 18 Maggio 2012
Rate this item
(3 Voti)
Giampaolo Pansa Giampaolo Pansa

Trento - Ho avuto il piacere di leggere il saggio storico di Giampaolo Pansa “I Vinti Non Dimenticano”, ( Ed. Rizzoli, 2010), sulle vicende della Seconda Guerra Mondiale in Italia. Sono racconti di violenza, di fatti realmente accaduti, che lasciano il sapore dell’amarezza, perché sì, purtroppo, la storia ci è sempre raccontata dai vincitori.
<< I lettori troveranno in questo libro molti nomi di persone sconosciute. Donne e uomini privi di una storia pubblica, scomparsi senza lasciare traccia di sé. Sono persone uccise nel corso della nostra guerra civile. E quasi tutte schierate da una parte sola: quella fascista, raccolta sotto le bandiere della repubblica sociale italiana, come militanti, combattenti, semplici simpatizzanti, o ritenuti tali da chi gli ha tolto la vita . Ma i lettori dei Vinti non dimenticano leggeranno anche di tanti morti che non erano schierati con nessuno.>> Così l’autore inizia il racconto storico.

Il lungo viaggio delle testimonianze, dei documenti, dei riscontri , dei luoghi è intrapreso con il continuo dialogo della fedele amica fiorentina Livia Bianchi è la lettura diventa partecipe di un’emozione che stringe alla gola.

Quante verità ci sono state nascoste. Quante falsità ci sono state raccontate.
Rossi e neri di fronte alla morte dello stesso popolo, ha poca importanza, si è versato lo stesso sangue in una guerra civile in cui è prevalsa la violenza, la cattiveria, gli interessi della politica.
E non ultime le vicende che hanno visto coinvolti i “liberatori”, gli “alleati”, i numerosi morti a causa dei loro bombardamenti sulle città italiane, o gli stupri nelle campagne toscane da parte delle truppe marocchine all'ordine dell'esercito francese.
Pansa I vinti non dimenticanoMa sono raccontate anche storie dell’occupazione Jugoslava di Trieste, Gorizia e Fiume, guidata dal servizio segreto di Tito, con migliaia di deportati scomparsi nel nulla.

Una resistenza si importante per l’Italia, ma con troppi vuoti, troppe ombre, troppa retorica, ipocrisia che ha condizionato per decenni la nostra Repubblica.
Dalla lettura del libro, si trae anche una spiegazione al motivo degli attacchi che Giampaolo Pansa ha subito nel presentarlo nelle varie città italiane. Il suo è un viaggio nel vuoto, quello della guerra civile, sempre celebrata nella retorica della Resistenza, che si è ben guardata dal raccontare le violenze da parte dei partigiani durante e dopo la Seconda guerra mondiale.

“I vinti non dimenticano”, è uno di quei libri che non può mancare nelle biblioteche, è da leggere.
<< Tra i miei tanti punti deboli, posso vantare un punto di forza. Mi sono stancato di distinguere tra morti buoni e morti cattivi >> La conoscenza e l’obiettività alimentano la vera Libertà .


di Michele Luongo©Riproduzione Riservata 
              (30.12.2011)


Giampaolo Pansa
I vinti non dimenticano
I crimini ignorati dalla nostra guerra civile
Ed. Rizzoli, Milano, 2010
Pag. 465, Euro 19,50
ISBN 978-88-17-04115-7

Add comment


breda
blu
vdp
mi mi6