Bolzano - La danza a tutù maschile dei “Les Ballets Trockadero di Montecarlo”, una Compagnia di danzatori che ha conquistato la propria fama percorrendo per oltre 35 anni i più importanti palcoscenici del mondo. Al Teatro Comunale di Bolzano si sono esibiti sabato 17 marzo con il programma: “Il Lago dei Cigni II atto”, “Patterns in Space” , “Go For Barocco” e in “ Raymonda’s Wedding” , uno spettacolo romantico, neoclassico e contemporaneo da Lev Ivanov a Merce Cunningham, da Petipa Marius a Peter Anastos .
Parte del pubblico sin dall’inizio con il secondo atto del “Lago dei Cigni” è entusiasta, applaude divertito ai passi dei ballerini col tutù bianco, qualche ironica smorfia o facile caduta. La scenografia è molto semplice, mentre è ottimo l’impianto stereo che molto probabilmente accresce l’entusiasmo, l’attesa e l’uscita delle figure di danza.
Molto interessante e senz’altro positiva l’esibizione in “Patterns in Space” su musica di John Cage ispirato alla coreografia di Merce Cunningham. Tre ballerini e due musicisti: suoni e movimenti in uno spazio che s’incontrano e si allontanano nel medesimo istante.
Si prosegue con “Go for Barocco” reinterpretazione di un classico di Balanchine, ma come nel “Lago dei Cigni” non vediamo alcuna particolarità se non qualche semplice ironia e pesanti passi.
Poi, il fuori scena, divertente, della “Morte del cigno” con un’abbondante perdita di piume.
Ma è in “ Raymonda’s Wedding” che i “Les Ballets Trockadero di Montecarlo” esprimono un migliore senso d’unità e un humour sopra le righe. Di ottimo livello l’assolo del ballerino Robert Carter. Poi , cadute, piroette e significative espressioni facciali rendono divertente lo spettacolo.
Come dicevamo parte del pubblico, sicuramente la maggioranza, ha partecipato in modo entusiasta con risa e convinti applausi, ma c’era anche una parte del pubblico che come noi non ha trovato alcuna particolarità se non una facile ironia con figure e passi di danza di una normale scuola. A nostro avviso, senza intaccare il meritato successo costruito in tanti anni sui maggiori palcoscenici del mondo, i “ Les Ballets Trockadero di Montecarlo” dovrebbero aggiornare il proprio spettacolo, e soprattutto, a quel livello, fare uso di una maggiore tecnica che poi, siamo certi, darà anche più espressività all’ironia .
di Michele Luongo
© Riproduzione riservata
(20.03.2012)
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