Mercoledì, 22 Maggio 2013

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Mercoledì, 20 Giugno 2012 17:45

Concorso vini, maggiore valore

Verona - La 20^ Edizione del Concorso Enologico Internazionale di Vinitaly dal 12 al 16 novembre 2012, il cambiamento di cadenza da marzo a novembre è stato deciso per dare ai premiati della più importante competizione al mondo il tempo di valorizzare al meglio in chiave marketing l’ambito riconoscimento in vista di Vinitaly, che nel 2013 sarà dal 7 al 10 aprile. Il cambio di data non è la sola novità prevista per la competizione più longeva, partecipata e selettiva del mondo. Con una modifica al regolamento, infatti, è stato introdotto un nuovo premio, che verrà assegnato al migliore vino di ogni denominazioni di origine.

Due i motivi principali che hanno spinto Veronafiere, organizzatore diretto del Concorso in collaborazione con Assoenologi e con il patrocinio del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, del ministero dello Sviluppo economico, dell’Oiv e dell’Union Internationale des Oenologues, a spostare l’evento da marzo a novembre.

Innanzitutto permettere alle aziende premiate di impostare e sfruttare su un tempo più lungo le proprie strategie promozionali e di marketing legate al prestigioso riconoscimento. Ciò in vista sia del periodo delle festività natalizie e di fine anno, tradizionalmente importanti per le vendite, che della partecipazione a Vinitaly nell’aprile successivo, dove una medaglia o una menzione ricevuta al Concorso Enologico Internazionale possono fare la differenza nel richiamare nuovi trader.

C’è poi la volontà, da parte di Veronafiere, di convogliare sulla competizione risorse e tempo adeguati a gestire al meglio il gran numero di campioni partecipanti (nel 201 3.720 di oltre 1.000 aziende da 30 Paesi) e di dare ai 105 giurati necessari alla valutazione gli strumenti per lavorare all’altezza del prestigio della competizione. L’obiettivo è aumentare la potenzialità di giudizio, pur mantenendo lo stesso rigore.

Cambio di collocazione temporale anche per il Concorso Internazionale Packaging, giunto alla 17^ edizione. L’unico premio dedicato all’abbigliaggio dei vini si svolgerà il 6 novembre e anche in questo caso verrà aumentato l’impegno per coinvolgere un numero sempre maggiore di aziende (220 i campioni nel 2011) e per dare risalto a quelle premiate.

Servizio Stampa Veronafiere
         (19.06.2012)

Informazioni aggiuntive


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Pubblicato in Wine
Domenica, 22 Aprile 2012 11:47

I gesti, le strategie, le bolle

Prefazione di Giorgio Bonacini - Alberto Mori ha la capacità di mettere in scena la parola. Non a caso è un grande performer. Sempre legato all’attualità, magari quella di primo acchito più contingente ed effimera (il mondo della moda ad esempio, di cui ha trattato in Fashion) o meno poetica (i rifiuti di Raccolta, gli oggetti quotidiani di Objects o il mondo della finanza di questa raccolta in cui “Chi prenderà la parola / traccerà la fine dell’oscillazione”). “Ma – come osserva Bonacini nella Prefazione – l’autore non usa la performance poetica per descrivere o esprimere il suo pensiero in un’indagine sull’argomento, egli, (…) infatti, non esaurisce il suo percorso sulla pagina, ma scandisce il suo ritmo con l’esecuzione del corpo fonico intrinseco alla versificazione”. Il tutto giocato con salace ironia, un raffinato uso dell’understatement e del potere evocativo e visionario della poesia.

I gesti, i comportamenti, le “strategie”, le bolle speculative, i meccanismi del mercato e i vezzi di chi vi opera… vengono esposti a una luce che ne mette in evidenza le contraddizioni senza bisogno che il poeta li giudichi: il lettore può trarre le sue conclusioni e anche aumentare la propria consapevolezza della realtà in cui si trova immerso: “Finalmente il Top Manager Director / reimposta Asset Operativo / pulsa l’organigramma / inizializza le linee componenti del portafoglio”; “La lista movimenti sbilancia nei passivi / incasellando pendenze / discese fra shoppingare incauto”. Un libro da leggere ad alta voce, da assimilare magari camminando, quasi fossimo anche noi, assieme a Mori, sul palco di questo mondo globale.
 
Alberto Mori, poeta performer e artista, in più di vent’anni di attività ha costruito e sperimentato una personale attività di ricerca nella poesia, utilizzando di volta in volta altre forme d’arte e di comunicazione: dalla poesia sonora e visiva, alla performance, dall’installazione al video e alla fotografia. Nello stesso tempo, ha collaborato con molti fra i più noti poeti contemporanei, italiani e stranieri, per la realizzazione di letture pubbliche, manifestazioni ed eventi dedicati alla poesia.
Dal 1986 ha all’attivo numerose pubblicazioni.  Nel 2001 Iperpoesie (Save AS Editorial) e nel 2006 Utópos (Peccata Minuta) sono stati tradotti in Spagna. Per Fara Editore sono stati editi Raccolta (2008) Fashion (2009) Objects (2010).

"Financial" di Alberto Mori
Ed Fara,Rimini,2011
Pagg 54 € 11,00
ISBN 978 8895139 99 9
 www.faraeditore.it
 

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Venerdì, 23 Marzo 2012 20:56

La Carta dei Vini non si Inventa

Verona - La Carta dei Vini non si Inventa, Serve Professionalità. Stilare una carta dei vini non è cosa semplice e i ristoratori se ne stanno sempre più accorgendo, come è emerso dalle interviste realizzate in preparazione di Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato al vino in programma dal 25 al 28 marzo. Alle strategie di riposizionamento quantitativo e qualitativo del vino nel “fuori casa”, Vinitaly in collaborazione con Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi dedica quest’anno un ciclo di workshop.

La crisi e un codice della strada particolarmente penalizzante anche per il consumo moderato non aiutano le vendite di vino nei ristoranti, ma alla domanda se “la riduzione del numero di etichette nelle carte dei vini dei ristoranti che avevano un’offerta più ricca è conseguenza della situazione economica generale o del cambiamento in atto nei gusti dei consumatori”, fatta da Vinitaly nel ciclo di interviste di “Aspettando Vinitaly” 2012, Franz Botré, direttore di Monsieur e Spirito diVino non ha dubbi: «Il consumo e la conseguente riduzione delle liste dei vini è anche da imputare ad una scarsa professionalità di alcuni ristoratori, che conoscendo poco e male la materia vini non compilano carte con il proprio gusto o intuito commerciale, ma semplicemente attraverso i consigli, sempre interessati, degli agenti di commercio. La conseguenza? Spesso le carte dei ristoranti si assomigliano fin quasi a diventare identiche».

Per Benedetto Renda, direttore commerciale delle Cantine Pellegrino, invece, «è conseguenza della situazione economica generale, perché un maggior numero di etichette vuol dire aumento di magazzino e conseguentemente aumento di costi per il ristoratore».

Cosa fare allora per invertire la tendenza?
econdo Iside e Romano, chef del ristorante La Parolina di Acquapendente in provincia di Viterbo, bisogna concentrare gli acquisti secondo le strategie di vendita che di anno in anno si voglia adottare o seguendo i consumi di prodotti verso cui la clientela si rivolge e a volte anche anticipando le mode, ma soprattutto bisogna «stilare una carta dei vini pensando ai piatti del menù, in un connubio tale da valorizzare entrambi».

Al vino nella ristorazione Vinitaly, in collaborazione con Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi e con il coordinamento del giornalista Marco Gatti, dedica quest’anno una serie di workshop rivolti all’ alta ristorazione e alla ristorazione classica, alle enoteche e ai bar.

Obiettivo dell’iniziativa è la definizione di una strategia di consolidamento e riposizionamento quantitativo e qualitativo del vino nel canale "fuori casa".

Le tematiche degli incontri, in programma lunedì 26 e martedì 27 alle 11.00 e alle 15.00 e mercoledì 28, alle 11.00 all’interno della Tensostruttura C che ospita Agrifood Club e Sol, sono: la gestione della cantina; la carta vini; il prezzo “giusto”; il marketing mix: assortimento, formati, prezzo, comunicazione al cliente.

Redazione
(21.03.2012)

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