Martedì, 02 Settembre 2014

Wine

Pinot Bianco Alto Adige

Pinot Bianco Alto Adige

Appiano sulla Strada del Vino (BZ) -Non c’e alcun dubbio sulla qualità ecce... Leggi tutto

Vigneti, prototipo per trattamenti fitosanitari

Vigneti, prototipo per trattamenti …

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore compie un passo in avanti ve... Leggi tutto

Per l’estate anomale, il Consorzio Valpolicella

Per l’estate anomale, il Consorzio …

San Pietro in Cariano - A pochi giorni dall'inizio della vendemmia, il Cda ... Leggi tutto

Informazione

Giornata di preghiera per la salvaguardia del creato

Giornata di preghiera per la salvag…

Fanar - Fratelli e Figli benedetti nel Signore, La comune Madre di tutti ... Leggi tutto

Il cartellone Dio ama il sesso

Il cartellone Dio ama il sesso

Una Chiesa aconfessionale di Wilkes-Barre, ha pagato per installare un cart... Leggi tutto

Il Wi-Fi è pericoloso?

Il Wi-Fi è pericoloso?

In Francia, Svezia e Inghilterra si comincia a disattivare il Wi-Fi gratuit... Leggi tutto

In Scena

Blanchett e Huppert stregano Broadway

Blanchett e Huppert stregano Broadw…

New York - Tutta Manhattan ai piedi di Cate Blanchett e di Isabelle Huppert... Leggi tutto

Muti, trionfo a Salisburgo

Muti, trionfo a Salisburgo

Da tempo il Festival di Salisburgo sceglie Riccardo Muti per il concerto di... Leggi tutto

Gli acquerelli di Henriette

Gli acquerelli di Henriette

Aosta - C’era chi aveva immaginato di raggiungere la vetta del Monte Bianco... Leggi tutto

A+ R A-

Sguardo, esclamazioni

Vota questo articolo
(0 Voti)
Manto di vita” di Pietro Pancamo.
Credo che un caratteristica preminente della poetica di Pietro Pancamo sia, come osserva Marisa Napoli nella Prefazione), un approccio esistenziale (leopardiano e pascoliano) alla materia vitale di cui i suoi versi sono espressione. C’è uno sguardo ironico è nostalgico che crea immagini vivide ed efficaci:

«Il giorno che saltella / lungo le impronte delle mie scarpe; / il giorno che saluta frantumato, / quasi appostato / fra le dita.» (p. 13); «A quest’ora / ogni paese / è un fagotto / di stelle e di buio./ … / Ma lo è pure questa via / (intirizzita di pioggia) / col suo buio / incatenato ai lampioni / … » (p. 16); «e s’afferra a quella luce / che sbrodola tra le persiane» (p. 18); «In cima alle acque / vediamo il tempo che si toglie le scarpe» (p. 21); «Guarda il cielo: / cade come un urlo di nebbia» (p. 26), «Le stelle digrignano il cielo.» (p. 28).

Troviamo in questa raccolta esclamazioni metapoetiche («Eh, ironia / con te la disperazione / è filosofia!» p. 15) e sagaci appunti di tono aforistico («Ogni saluto è un commento / alla tristezza / di dover partire.» p. 17; «La morte (…) / … / è un cactus intento, ostaggio del deserto, / ad alzare le braccia» p. 20; «Ho fatto la mia vita con i piedi / senza nemmeno darle / una forma di sandalo» p. 33): Pancamo ci dona dei versi da ricordare, dei flash che indagano zone un po’ in ombra, magari inquietanti… quelle che ci danno una migliore consapevolezza di chi siamo.

Recensione di Alessandro Ramberti
           (01.08.2012)
   http://farapoesia.blogspot.it

“Manto di vita”
di Pietro Pancamo
Ed. Lieto Colle, 2005
Pag. Euro 10 ISBN 978-88-7848-155-8