Wine
Prosecco Qualità Superiore
Susegana (TV) - Prosecco Superiore, la qualità costruita nel tempo, quindic... Leggi tutto
Rassegna dei vini spumanti a Marost…
Marostica (VI) - Bollicine a Marostica: In Viaggio tra i migliori spumanti,... Leggi tutto
Il Ludwing Pinot Nero 2013
Egna (Bz) – Nella splendida cornice del Castello d’Enna a Montagna con la p... Leggi tutto
Informazione
Assistenza ai parlamentari
I parlamentari italiani guadagnano troppo. Almeno rispetto alla media europ... Leggi tutto
Debito pubblico, un groviglio di sp…
Roma - Fabrizio Zampieri, Responsabile Aziende e Mercati Finanziari per Fed... Leggi tutto
E si chiama Democratico
Catanzaro - Una proposta di legge del PD recita in tal senso: non si può pa... Leggi tutto
In Scena
Al Teatro Romano Verona Jazz
Verona - Parla perfettamente Italiano Verona Jazz 2013, manifestazione orga... Leggi tutto
Mikhaïl suona opere Kandinskij
Roma - Lo storico spettacolo realizzato da Vassilij Kandinskij nel 1928 sul... Leggi tutto
Colori, pensieri, artisti
Silvio Zago, Kulian T, Luigi Curreli, Gilberto Carpo, Francesca Carolli e C... Leggi tutto
E balza agli occhi, anzi alle orecchie, che il suo non è un cognome svedese, di quelli che finiscono in son, cioè figlio. Anche il cognome di Zlatan significa figlio, ma finisce in vic come nelle lingue slave. Qualche suo avo ebbe un cognome derivato dal patronimico, ed era figlio di un Ibrahim.
Al tempo! Gli Slavi di solito mica si chiamano così, bensì Nicola, Ivan, Boris… Ibrahim, che è uguale ad Abramo, è un nome arabo. Questo Ibrahim veniva dunque dal deserto in groppa a un cammello? No, sarebbe troppo semplice. Arabi in Bosnia non ne arrivarono mai; arrivarono invece i Turchi, di religione musulmana, e ci sono ancora moltissimi islamici, sia di sangue turco sia slavi convertiti per amore o per forza o per convenienza. In entrambi i casi, un musulmano osservante, di qualsiasi razza sia e dovunque viva, può imporre a un figlio solo un nome che si trovi scritto nel Corano, dunque un nome arabo: Omar, Alì, Mohamed, Abdullah eccetera, e, per l’appunto, Abramo nella variante Ibrahim. Ma una cosa è l’arabo come lingua sacra (il Corano non si traduce), altra cosa sono le lingue parlate: perciò il figlio di questo ipotetico Ibrahim, il quale parlava slavo, lasciò un figlio in vic, e non con ben del genere ben Ibrahim.
Ciliegina sulla torta, Zlatan, nome proprio slavo, cittadino svedese, cioè di un Regno luterano, discendente da musulmani bosniaci e da croati quasi certamente cattolicissimi, gioca in Italia. Ecco un bell’esempio involontario di Europa unita!
Ulderico Nisticò
(19.06.2012)












