Venerdì, 18 Aprile 2014

Wine

Lunelli - Bisol, fusione d’intenti

Lunelli - Bisol, fusione d’intenti

Verona - Gruppo Lunelli e Bisol nasce una nuova era che ridefinisce il conc... Leggi tutto

Il Patrimonio del vino italiano

Il Patrimonio del vino italiano

Verona - Il settore enologico ha assunto un ruolo sempre più importante nel... Leggi tutto

Tra i padiglioni di Vinitaly

Tra i padiglioni di Vinitaly

Verona – Vinitaly ha un fascino unico ed è una straordinaria vetrina intern... Leggi tutto

Informazione

Lavoratori con diritti ridotti

Lavoratori con diritti ridotti

Roma - Con il termine Riforma si intendono quelle politiche evolutive e riv... Leggi tutto

I disoccupati non sono cavie

I disoccupati non sono cavie

Roma - La disoccupazione giovanile è un problema serio, ma quello di chi pe... Leggi tutto

Commissioni sui conti in rosso

Commissioni sui conti in rosso

Le commissioni applicate sui conti in rosso erano illegali, quindi vanno re... Leggi tutto

In Scena

Perilli. La Processione

Perilli. La Processione

Chieti - nella Sala Cascella della Camera di Commercio di Chieti, verrà ina... Leggi tutto

Medma a Rosarno il Museo

Medma a Rosarno il Museo

Catanzaro - Locri Epizefiri fu l’ultima fondata in ordine di tempo delle gr... Leggi tutto

Segre accarezza le corde

Segre accarezza le corde

Trento -  Nell’ambito del primo Festival Chitarristico “Sei Corde per ... Leggi tutto

A+ R A-

Terra di vassalli

Vota questo articolo
(4 Voti)
Terra di vassalli - 5.0 out of 5 based on 4 votes
Nel 962. No, non quando io mi iscrivevo alla III Media, nel 1962, proprio in quel lontanissimo anno del X secolo accadde una cosa che durò novecento altri anni, e che quasi tutti hanno dimenticata, e invece sembra una notizia di stamattina. Un piccolo passo indietro: nell’887 l’ultimo dei carolingi, Carlo il Grosso, abdicò e si fece monaco, e l’Impero, a parte un vortice di rivendicazioni, si frantumò in Regni. Uno di questi era il Regno d’Italia, con pretese su tutta la Penisola, ma di fatto esteso alla Pianura Padana e Toscana: il resto era o bizantino o longobardo o saraceno o indipendente. Brevi e turbinose vicende videro sul trono Berengario I, che fu anche imperatore; Guido e Lamberto di Spoleto; Ugo di Provenza; Arnolfo di Germania; Lotario; infine il debole Berengario di Ivrea nel 950. 
Questi, per sostenersi, fece atto di vassallaggio nei confronti di Ottone di Sassonia, re di Germania; nel 962 Ottone decise di sbarazzarsi di Berengario, scese in Italia, se ne proclamò re, annesse la Marca Trevigiana alla Germania, e prese la corona imperiale; da allora, e fino al 1797, l’imperatore e re di Germania portò sempre anche il titolo di re d’Italia: Carlo V, tra i pochi a ricordarsene, si fece incoronare tale a Bologna nel 1530. L’ultimo a chiamarsi di re d’Italia inteso nell’estensione medioevale fu Napoleone. In altro contesto territoriale e ideologico, il titolo venne assunto dai Savoia nel 1861.

Oggi non ci sono più i re, ma la storia è sempre la stessa. C’è un’Europa carolingia – tutti quei signori che abbiamo nominati erano pronipoti di Carlo Magno – in continua dialettica con frequenti guerre, ma sempre avendo come centro geografico e politico la Valle del Reno; e un’Italia debole e divisa, esposta perciò a diverse ambizioni, ora francesi ora tedesche. La Germania sente l’Italia come una sua necessità, e la corteggia nonostante le ricorrenti infedeltà; o si può dire che veda nell’italianità quel correttivo all’eccessiva rigidità teutonica. Nietzsche affermò che il superuomo non poteva nascere nella razionale e prevedibile Germania, ma solo nella folle e solare e creativa Italia!

Da buon reazionario, chi scrive è fautore di questa intesa, e nemico di ogni infranciosamento; ma ci vorrebbe un’Italia forte e sicura di sé, non quella di Berengario II… o di Monti, Berlusconi, Bersani, Casini, Fini e compagnia cantando. Per ora, pare che stiamo andando incontro a qualche operazione di vassallaggio pari a quella del 950, o di annessione come dodici anni dopo! Quod deus avertat.

di Ulderico Nisticò
   (21.07.2012)

Altro in questa categoria: « La prima loggia Stati, confini »