Tradimento, si tradisce la parola data

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Giulio Giorello, Il tradimento. In politica, in amore e non solo. La figura del traditore esiste da sempre, ed una deviazione dell’animo umano.

di Alessandro Costantino

Tradimento, si tradisce la parola data Un libro complesso e interessante, Il tradimento, complesso perché tratta un argomento che coinvolge l’animo umano. Giulio Giorello lo tratta con estrema chiarezza, lo analizza da diversi punti di vista. Da filosofo della scienza, fa riferimenti culturali, antropologi, storici e sociali.

L’estetica dell’intrigo, dirà Giorello, accompagna spesso il tradire. La figura del traditore esiste da sempre, ha dato origine a noti miti ed è stata costantemente approfondita. Nell’ottica dei credi religiosi, il tradimento è una deviazione dell’animo umano. Giuda ne è l’emblema. Il tradimento ha il suo fascino perché ha bisogno di sotterfugi, alleanze. Si insinua in una routine forse noiosa e ha un suo fine utilitaristico. Condivisibile la definizione che si dà nel Macbeth di William Shakespeare quando Macduff chiede alla madre chi sia il traditore e la donna risponde: “Uno che giura e mente”.

Si tradisce quindi la parola data, in amore, nell’amicizia, negli affari e nei rapporti tra maestro e studente. Senza tralasciare la politica, il potere costituito. Il traditore adduce sempre buone motivazioni  e se non le ha le cerca, le inventa. Come si suol dire, si arrampica sugli specchi.

Si analizza la figura di Jago nell’Otello di Shakespeare. Tra i traditori il più viscido e il più antipatico.  Fabbricare gli equivoci è un altro aspetto del tradimento. Si lavora nell’ambiguità  nella simulazione. Il traditore deve simulare quello che non è e dissimulare quello che è.

In questa sintesi si intrecciano i due  grandi studiosi del tradimento come Machiavelli e Shakespeare. Il primo teorizza la necessità del tradimento e il suo buon uso. Oltre ad essere citati Bruto, Cassio, Robespierre, un personaggio ossessionato dal tradimento è Stalin. Da giovane in seminario faceva picchiare chi credeva fosse un cospiratore e quindi un traditore. Forse proprio per questa ossessione, lo stesso tradirà lo spirito della Rivoluzione d’Ottobre.

 Da sottolineare l’etimologia della parola tradimento che deriva dal latino con un significato ben preciso che è quello del consegnare, dare qualcosa; tramandare un tradimento è qualcosa che segna chi lo ha fatto e chi lo riceve. (  http://www.recensionilibri.org   ) 

Giorgio Giorello Il tradimento
Ed. Longanesi, 2012, Pag. 272,   Euro12,66 ISBN 9788830431645 

 

    di Alessandro Costantino
         (12/08/2017)

 

 

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