I cartelloni nella scuola, tabelloni didattici

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Questa mattina nella Sala Maier di Pergine Valsugana, l’inaugurazione della mostra “La forza dell’immagine, uso dei tabelloni didattici a scuola tra Ottocento e Novecento” a cura del Museo della Scuola, ha ricevuto un immediato consenso ed interesse dai numerosi visitatori.
Redazione

 

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Sala Maier, mostra:” La forza dell’immagine”

Pergine Valsugana (Tn)-La forza dell’immagine, uso dei tabelloni didattici a scuola tra Ottocento e Novecento. 
I tabelloni murali, sono cartelloni che venivano appesi alle pareti delle aule e che illustravano aspetti della vita del mondo minerale, vegetale, animale e vicende della vita dell’uomo. 
Il loro utilizzo si colloca negli anni tra il 1870 e il 1950/1960  e in modo particolare, per le nostre scuole, tra anni Venti e gli anni Sessanta. Essi avevano una funzione prettamente didattica e costituiscono la prima forma di utilizzo dell’immagine all’interno della scuola, dal momento che fino ad allora i libri scolastici erano composti, fittamente, di sole parole.
Il Methoden Buch e tutti i libri diffusi dall’impero asburgico, anche a Pergine, fino al 1918, erano libri senza immagini. Su questi si sono formati i nostri bis-trisnonni di fine Ottocento e primi Novecento.
In quel periodo la fotografia è agli albori. Nel 1827 Joseph Niepce ottiene la prima foto stabile nel tempo e nel 1837 Louis Daguerre mette a punto il processo fotografico. A fine ottocento i fratelli Lumière inventano il cinema. Dal 1900 in poi si afferma l’utilizzo della fotografia in bianco e nero, indirizzata soprattutto al ritratto individuale, familiare e di gruppo.

I cartelloni murali sono dedicati a vari argomenti e si evolvono nel corso del periodo storico in cui vengono utilizzati, rispecchiandone, in  parte le caratteristiche  e il cambiamento  dei valori e della mentalità. Si possono raggruppare intorno a vari argomenti disciplinari e non, come botanica, zoologia, geometria, matematica, storia, geografia, educazione morale, religione, archeologia, antropologia, lavori femminili ecc.
Insieme a loro si producono le prime carte geografiche, utilizzate per scopi d insegnamento. Un particolare cenno meritano i tabelloni di religione che erano molto diffusi e che rappresentano vari momenti della vita e della predicazione di Gesù Cristo. 
Il fascismo ne intuisce subito l’efficacia e ne fa largo uso soprattutto nel’epoca dell’euforia dell’espansione coloniale, pubblicando tavole che illustrano uomini e donne appartamenti a etnie diverse dalla nostra.

La metodologia didattica che si rifa a J.H. Pestalozzi e pi ad A.Gabelli era quella dell’osservazione della realtà con il conseguente apprendimento e ripetizione dei nomi delle cose. In pratica i bambini erano chiamati a concentrarsi sull’immagine, a descriverla a voce alta utilizzando nomi e concetti che non conoscevano prima, sviluppando così capacità di osservazione, linguaggio e intelligenza.
Nonostante l’ostilità di molti pedagogisti, l’utilizzo del tabellone murale si diffuse moltissimo, conquistando l’approvazione dei maestri e l’entusiasmo degli alunni. Negli elenchi che riguardavano le richieste di materiale didattico composte dai maestri delle varie scuole e rivolte alle Direzioni Didattiche troviamo spesso la richiesta di cartelloni murali, considerati utili quanto preziosi strumenti di insegnamento. Case editrici come paravia, Loescher, Vallardi ne hanno prodotti a più riprese assegnando il compito di crearli a illustratori famosi che hanno composto quasi delle opere d’arte.
L’uso del tabellone didattico con la forza delle immagini in esso rappresentate costituì, allora, un grande passo avanti e il timido inizio di un mondo completamente diverso, quale è quello in cui noi viviamo.

La mostra “La forza dell’immagine, uso dei tabelloni didattici a scuola tra Ottocento e Novecento”è stata inaugurata questa mattina nella Sala Maier di Pergine Valsugana, dove ha visto l’affluenza di numerosi visitatori che hanno mostrato immediato interesse, soffermandosi a interessanti scambi d’opinioni, a ricordi sula mondo della scuola, sui giovani.

 

La forza dell’immagine 
Uso dei tabelloni didattici a scuola tra Ottocento e Novecento. 
A cura dell’Associazione Museo della Scuola di Pergine
Orario: dalle ore 10.00 alle ore 12.00  – dalle 15.30 alle ore 18.00
Pergine Valsugana, Sala Maier, dal 12 al 18 aprile 2015
www.museoscuolapergine.it

 

    Redazione
 (12/04/2015)

 

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