Milano - Nella Sala “Otto Colonne” di Palazzo Reale , Lucia Bonanno, responsabile Cultura Fai, Filippo Zevi, amministratore delegato Giunti Arte, Domenico Piraina, direttore Palazzo Reale, Stefano Boeri, assessore a Cultura Moda, Design, Mauro Lucco, curatore della mostra, mercoledì 15 febbraio hanno presentato alla stampa la mostra: “ Tiziano e la nascita del paesaggio moderno”. Un frenetico inizio per una “spocchiosa” attenzione ai flash dei fotografi. Brevi interventi di circostanza , e poi gesti, sguardi, saluti a dimostrare una certa importanza, mentre il prof. Mauro Lucco che si prodigava a dare spessore alla conferenza inevitabilmente ed inutilmente si protraeva nella rischiosa zona della …noiosità ( gli interventi , si sa, o si è grandi oratori o dopo i 15 – 20 minuti stancano ), cosa che diviene abbastanza grave quando poi non ci si accorge che la stragrande maggioranza della platea è assente .
Naturalmente se le prime donne si comportano così non poteva essere di meno per gli addetti all’ufficio stampa dove qualcuno in prima fila si alzava in continuazione cercando inesistenti contatti, altri a distribuire finti sorrisi ed altri pochi attenti a lasciare copie del catalogo a seconda della conoscenza o raccomandazione, insomma a piacere. Che dire una giornata poco felice per la trasparenza.
Quindi è meglio parlare della mostra: “ Tiziano e la nascita del paesaggio moderno”, cinquanta opere alla scoperta della nascita del paesaggio moderno nella pittura de cinquecento. Ma ancora una volta il nome del Tiziano è usato per fini di marketing, in mostra ci sono solo quattro opere del Vecellio e un “Orfeo ed Euridice” attribuito. Del paesaggio naturalmente è una chiave di lettura bisogna andare a vedere gli “sfondi” reali o irreali che circondano l’immagine protagonista dell’opera.
Il valore delle opere non è assolutamente in discussione, ma queste, provenienti da musei americani ed europei, hanno trovato un’esposizione molto scarna, poco felice. E’ il “Crocifisso con cimitero ebraico” di Giovanni Bellini che apre la mostra. Nella mostra visita abbiamo apprezzato il “Davide e Gionata” ( National Gallery di Londra) di Giovanni Battista Cima, detto Cima da Conegliano, la “Madonna col bambino tra i santi Caterina e Domenico, e il donatore” ( Sacra Conversazione) (Fondazione Magnani Rocca Parma) , e , “Tobio e l’angelo” ( Gallerie dell’Accademia di Venezia) di Tiziano Vecellio, e “Ninfa della fonte”( Gemaldegalerie – Dresda) di Jacopo Negretti, detto Palma il Vecchio.
Certo che se s’invita a vedere una mostra del Tiziano, ci si aspetta di vedere le opere del Tiziano, quattro sono davvero molto poche.
di Michele Luongo
© Produzione riservata
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“Tiziano e la nascita del paesaggio moderno”
A cura di Mario Lucco
Dal 16 febbraio al 20 maggio 2012
Milano- Piazza Duomo - Palazzo Reale
Catalogo: GAmm Giunti
( Pag, 272 Euro 35 in mostra, In libreria euro 42);
Orari:
Lunedi 14.30 – 19.30;
Martedì, mercoledì,venerdì,domenica dalle ore 09.30 – 19.30;
Giovedì e sabato 09.30 – 22.30.
Ingresso: Intero Euro 9,00,
Ridotto Euro 7.50
Ridostto speciale, Euro 4.50
Info: Tel. 199.757.516
www.mostratiziano.it
Immagine: Jacopo Robusti, detto Tintoretto, Narciso,olio su tela, 1550-60 ca, Roma, Galleria Colonna
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