Giovedì, 17 Aprile 2014

Wine

Il Patrimonio del vino italiano

Il Patrimonio del vino italiano

Verona - Il settore enologico ha assunto un ruolo sempre più importante nel... Leggi tutto

Tra i padiglioni di Vinitaly

Tra i padiglioni di Vinitaly

Verona – Vinitaly ha un fascino unico ed è una straordinaria vetrina intern... Leggi tutto

Per l’Expo il Padiglione del Vino

Per l’Expo il Padiglione del Vino

Verona - Vinitaly, rassegna di riferimento a livello internazionale nel set... Leggi tutto

Informazione

Lavoratori con diritti ridotti

Lavoratori con diritti ridotti

Roma - Con il termine Riforma si intendono quelle politiche evolutive e riv... Leggi tutto

I disoccupati non sono cavie

I disoccupati non sono cavie

Roma - La disoccupazione giovanile è un problema serio, ma quello di chi pe... Leggi tutto

Commissioni sui conti in rosso

Commissioni sui conti in rosso

Le commissioni applicate sui conti in rosso erano illegali, quindi vanno re... Leggi tutto

In Scena

Perilli. La Processione

Perilli. La Processione

Chieti - nella Sala Cascella della Camera di Commercio di Chieti, verrà ina... Leggi tutto

Medma a Rosarno il Museo

Medma a Rosarno il Museo

Catanzaro - Locri Epizefiri fu l’ultima fondata in ordine di tempo delle gr... Leggi tutto

Segre accarezza le corde

Segre accarezza le corde

Trento -  Nell’ambito del primo Festival Chitarristico “Sei Corde per ... Leggi tutto

A+ R A-

Manichini senza testa

Vota questo articolo
(1 Vota)
Manichini senza testa - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Milano - In via Guglielmo Marconi, adiacente al Museo del Novecento “100 Sogni - Morti sul lavoro” 100 manichini in tuta da lavoro in marcia, è l’installazione di Gianfranco Angelico Benvenuto:
<< Cento anonime tute vuote, riempiti solo dal vento che dà loro corpo in questo composto cammino senza i colori della speranza di Pellizza da Volpedo.
Perché l’assenza di chi è morto per il lavoro o perché lo ha perso diventi la presenza più autentica e più viva.
Perché almeno il silenzio possa penetrare il muro dell’indifferenza al dolore altrui>>.

L’ordinato corteo di tute da lavoro, senza testa, attrae sono numerosi i passanti e i turisti che si soffermavano ad osservare a commentare l’opera con apprezzamenti positivi, collegando bene la frase riportata con l’installazione.
L’artista comunica - denuncia il dramma sociale delle morti bianche delle magliaie di uomini e donne che ogni anno muoiono lavorando, ma la sua non è una provocazione fine a se stessa, va oltre. La testimonianza della gente che si ferma a riflettere, anche se, per un solo attimo è la risposta di un risultato molto positivo.

L’installazione è stata inaugurata il 23 aprile dall’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca Cristina Tajani alla presenza dell’autore. E’ stata realizzata con il contributo della Cassa Edile di Mutualità ed Assistenza della Provincia di Udine e con il sostegno del Comune di Milano

L’opera “100 sogni morti sul lavoro” sarà in via Marconi fino al 2 maggio e, probabilmente poi sarà localizzata in altri luoghi della città. 

di Michele Luongo
© Riproduzione riservata
 (28.03.2012)
Immagine “ Cento Sogni Morti sul lavoro” di Gianfranco Angelico Benvenuto, 2012 byLuongo
www.bluarte.it