Martedì, 02 Settembre 2014

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Al Teatro Grande la Mahler

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Brescia - Nell’ambito del 49°Festival pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo, “Brahms, il conservatore progressista” al Teatro Grande una serata di assoluta qualità, il concerto tenuto dalla Mahler Chamber Orchestra, per l’occasione direttore e pianista è il norvegese Leif Ove Andsnes (martedì 15 maggio 2012). La Mahler Chamber Orchestra è un ensemble di musicisti che provengono da 20 nazioni diverse, con direzione a Berlino e sedi di residenze a Ferrarra, Nord-Reno Vestfalia, a Lucerna. Una orchestra di massimo livello artistico, itinerante, internazionale tenuta a battezzo da Claudio Abbado è considerata una delle migliore orchestre al mondo. Nel 2011 è stata nominata Ambasciatrice Culturale dell’Unione Europea.

Nella bellissima cornice del Teatro Grande musica di Ludwig van Beethoven con il Concerto nr.1, in do maggiore per pianoforte e orchestra op.15, e il Concerto nr.3, in do minore per pianoforte e orchestra op.37, e Igor stravinsky.

S’inizia con il concerto n.1 in do maggiore con i tre movimenti: Allegro con brio, Largo, Rondò.Allegro scherzando. Ed è subito una primavera di note che mette in evidenza la bravura dell’orchestra. Poi il pianoforte con armonia, delicato da voce alle note realizzando uno straordinario linguaggio con l’orchestra che lascia una sola espressione: Bravi.

Nell’Apollon Musagèt di Stravinskyi i musicisti in piedi ci lasciano una incantevole espressione musicale ricca di tensione.

Durante l’intervallo si ha notizia di un’intensa pioggia, una signora, rassicurante, ora c’è Beethoven e smetterà di piovere. Siamo nella seconda parte dello spettacolo è in scena l’esecuzione del Concerto nr.3 in do minore per pianoforte e orchestra op.37 di Ludwing van Beethoven. Ancora una volta l’orchestra mostra la sua abilità espressiva regalandoci strati di bellissima musica. Qui il pianoforte è più deciso, a volte quasi aggressivo, ma meravigliosamente in sincronia con l’orchestra e in un turbine di note ci travolgono in uno straordinario finale .

Leif Ove Andsne al piano ci ha regalato momenti di poesia, di sinfonia, di tensione e di una straordinaria melodia dando parole alle note del piano. Ha diretto la Mahler Chamber Orchestra nel modo migliore, una perfetta simbiosi di dialoghi strumentali, un meraviglioso spettacolo. Lunghi applausi ne hanno sottolineto l’esibizione, un bis, un assolo al piano, quasi un invito a ricominciare.

Per la cronaca dopo il concerto ha smesso di piovere, saranno state le note di Beethoven?

 
di Michele Luongo
© Riproduzione riservata
   (18.05.2012)
www.bluarte.it