Venerdì, 24 Maggio 2013

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Milano – Dal serpentone al violino, dal flauto al pianoforte , il suono delle note ha una propria bellezza è come ascoltare il canto dell’anima, poi quando riesci a vedere, con il giusto rispetto, parte dell’origine di quel canto, lo strumento assume il proprio fascino. Questo può accadere nel visitare, al primo piano, del Castello Sforzesco “Il Museo degli Strumenti Musicali”, una prestigiosa raccolta di più di 700 strumenti musicali europei e non, di diverse tipologie (strumenti ad arco, a pizzico, a fiato, a tastiera) realizzati tra il XV e il XX secolo.   La collezione ha la sua origine nella passione del maestro Natale Gallini ( 1891-1983) . Nel 1957 con l’acquisto da parte dell’amministrazione nasce la collezione civica di Palazzo Morando. Un ulteriore acquisto di opere nel 1961, rende necessario il trasferimento da Palazzo Morando al Castello Sforzesco, acquisendo così spazio e maggiore valore espositivo.

La collezione si colloca in ampie sale, come una dedicata interamente agli strumenti a tastiera. Nella “Sala della Balla”, si possono ammirare manufatti della liuteria cremonese e milanese (viola Grancino), violini “tascabili” ed opere uniche come il doppio virginale Ruckers di Anversa del XVII secolo e l’oboe in avorio di Johannes Maria Anciuti del 1722, ed ancora strumenti ad arco e a pizzico dal XVII secolo ad oggi . Qui è collocato anche la ricostruzione dell’importante studio di fonologia Rai , che come Parigi e Colonia, dopo la seconda guerra mondiale, divennero un centro di avanguardia dove autori come Luciano berio, Bruno Maderna e Ligi Nono e molti altri inventarono un nuovo modo d’intendere la musica.

Il Museo sovente organizza concerti, eventi, preceduti da una breve conferenza che spiega le caratteristiche tecniche e organologiche degli strumenti utilizzati, proponendo in particolare l’ascolto di strumenti insoliti che raramente sono conosciuti da un pubblico non specialistico, quali ad esempio il serpentone, la ghironda, il clavicordo. Laddove lo stato di conservazione lo consente, i musicisti suonano gli strumenti originali del Museo o, in alternativa, strumenti storici o copie filologiche e illustrano brevemente il repertorio in programma instaurando con il pubblico un rapporto interattivo mettendosi a disposizione per soddisfare domande, dubbi, curiosità.

Il percorso museale è corredato da pannelli didattici che forniscono semplici e fondamentali informazioni che illustrano attrezzi e tecniche costruttive della liuteria.

E’ una visita molto interessante e non è solo per gli addetti. Sono strumenti di cui si è perso il ricordo o addirittura l’esistenza, eppure ci hanno fatto dono di straordinari suoni. Strumenti da vedere e scoprire per la loro storia, una ricchezza del tempo da non perdere.


di Michele Luongo
© Riproduzione riservata
  (11.06.2012)
www.bluarte.it

Museo degli Strumenti Musicali - Castello Sforzesco
Apertura: da Martedì a Domenica, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17.00).
Chiusura: tutti i Lunedì, 1 Gennaio, 1 Maggio, 15 Agosto e 25 Dicembre.
Ingresso a pagamento ai Musei: biglietto intero € 3,00 - ridotto € 1,50 / abbonamento annuale intero € 15,00 - ridotto € 7,50
Ingresso gratuito: Martedì, Mercoledì, Giovedì, Sabato e Domenica, dalle 16.30 alle 17.30 e Venerdì, dalle 14.00 alle 17.30
Possibilità di visite guidate per le scuole e di attività didattiche.
Castello Sforzesco - 20121 Milano - Biglietteria: Tel. 02/88463703

Immagine: Serpentone.




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