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Martedì, 05 Giugno 2012 07:30

Honeck e la Deutsches Symphonie

Berlino - La Philharmonie è un tempio per la musica classica tedesca, qui si esibiscono i migliori direttori e le migliori orchestre del mondo. Architettura moderna, circolare, ogni spettatore da qualsiasi punto ha una visione completa dell’orchestra. Qui ogni musicista, ogni orchestra, ogni direttore di valore può solo accrescere la sua sensibilità artistica, è un vero bagno di professionalità.

In scena c’è la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin diretta da Manfred Honeck (31 maggio 2012), con il programma “Fantastic Appearances of a Theme by Hector Berlioz” di Walter Braunfels, “Concerto per violoncello e orchestra” di Arthur Honeggerr, solista Jan Vogler, e nell’ultima parte la“Symphony nr. 4 e-Moll op.98” di Johannes Brahms.

L’orchestra già dall’introduzione “Erscheinung. Thema - Einleitung. Allegretto con fuoco” esprime il suo valore con un esaltante vortice di tensione. Ma l’esecuzione (estratti) dell’opera di Braunfels, ci lascia affascinati per la limpida precisione. Ogni cadenza sonora, ora tenera ora luminosa espansione, ci trasporta nell’audace espressione orchestrale magnificamente diretta da Manfred Honeck. Meritato il lungo applauso.

Con il solista Jan Vogler, il “Concerto per Violoncello e Orchestra” di Arthur Honegger, nei movimenti Andante, Lento, Allegro marcato, siamo in un lirismo struggente, Vogler è bravo e molto professionale, ma non ha la spontaneità della passione. L’orchestra ancor auna volta impeccabile. Meritati gli applausi, nel dovuto bis la conferma della professionalità.

Siamo alla “Symphony nr. 4 e-Moll op.98” di Johannes Brahms, la direzione di Honeck è impeccabile, sembra abbracciare l’orchestra, sollecita ogni strumento, è un legame di rara sinergia. Gli archi sembrano disegnare cieli azzurri, livelli sonori di assoluta qualità per un canto passionale di meravigliosa melodia. La Deutsches Symphonie-Orchester Berlin è semplicemente perfetta, Honeck né ha saputo esaltare ogni nota per un concerto eccellente!
Immancabili i lunghi e convinti applausi.

   di Michele Luongo
© Riproduzione riservata
    (05.06.2012)
www.bluarte.it

Immagine: Deutsches Symphonie-Orchester Berlin foto Kai Bienert

Informazioni aggiuntive


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Pubblicato in Musica
Giovedì, 03 Maggio 2012 12:02

Primavera degli archi

Innsbruck (A) - Nel bellissimo design contemporaneo del Congress Innsbruck - Sala Tirolo- con l’Orchestra BBC Philharmonic del Regno Unito diretta da Juanjo Mena e il violoncello di Sol Gabetta ci si appresta ad una serata di gran musica ( lunedì 30.04.2012).
Si inizia con la Symphonienr.5B- dur D485 Franz Schubert, composta nel 1816 e mai eseguita in pubblico (solo in forma privata) finché fu in vita. Quattro movimenti:Allegro, Andante con moto, Menuetto, allegro molto- Trio, Allegro vivace. Pulita, melodica, ricca l’esecuzione della BBC Philharmonic che il pubblico apprezza con lunghi applausi, è la primavera degli archi. 

Si prosegue con il romanticismo di Robert Schuman ,“Concerto per violoncello e Orchestra op.129” ed entra in scena Sol Gabetta, violoncellista di origine argentina, vive a Basilea, affermata nel mondo, ha collezionato un’infinità di premi. Lo strumento che suona è un prezioso Guadagnini del 1759, l’equivalente di uno Stradivari del violoncello.
Tre movimenti senza soluzione, Gabetta è un tutt’uno con il violoncello, ci regala attimi di struggente poesia musicale, melodia, virtuosismo di assoluta professionalità, dedizione, passione è un’inconfondibile e personalistica carica emotiva che ci porta ad una sola esclamazione: perfetta. E con l’orchestra il mare e il cielo si riempiono di una meravigliosa tensione sonora che si libera a un lungo e ripetuto, scrosciante applauso. Sol Gabetta ci regala un assolo, che accarezza l’anima come il suo canto di sirena.

La seconda parte è dedicata alle “Variations on an Original Theme for orchestra, Op. 36 - Enigma Variations” di Edward Elgar opera scritta tra il 1898 e il 1899 e composta dal tema principale e dalle sue quattordici variazioni. Ogni variazione, che differiscono dal tema per melodia, armonia e ritmo, traendone ispirazioni, sono dedicate ai suoi famigliari o amici, e l’ultima che costituisce il gran finale è dedicata a se stesso.

L’esecuzione dell’orchestra BBC Philharmonic sotto la direzione di Juanjo Mena è superlativa, c’è una straordinaria simbiosi che sottolinea la grande professionalità dei musicisti. Mena sembra abbracciare l’Orchestra ne esalta ogni suono della variopinta opera per esplodere in un finale da apoteosi. Un concerto da grandi eventi per un pubblico competente, elegante, gentilissimo, che ha ricambiato con un lungo applauso. Mena ci lascia con un breve notturno. 

   di Michele Luongo
© Riproduzione riservata
     (03-05-2012)
  www.bluarte.it


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