Sabato, 23 Luglio 2014

Wine

Vino DOP e IGP contraffatto

Vino DOP e IGP contraffatto

Parma - Un'associazione a delinquere transnazionale composta da quattro per... Leggi tutto

Vino sottocosto ( ? )

Vino sottocosto ( ? )

Nelle settimane scorse è stato inaugurato in provincia di Verona un nuovo s... Leggi tutto

Vola il Roero Arneis

Vola il Roero Arneis

Il Roero Arneis sarà il primo vino italiano Docg a volare sugli aerei con l... Leggi tutto

Informazione

Dna prova o spettacolo

Dna prova o spettacolo

Roma  - Un cittadino italiano (volutamente ne ometto il nome) da più d... Leggi tutto

Criminali sessuali. Stato responsabile

Criminali sessuali. Stato responsab…

Lo Stato dovrebbe in futuro rispondere per i danni causati da un condannato... Leggi tutto

Tattoo e piercing, aumentano i pentiti

Tattoo e piercing, aumentano i pent…

Dall'esplosione della moda che imperversa da anni per tattoo e piercing al ... Leggi tutto

In Scena

Blanchett e Huppert stregano Broadway

Blanchett e Huppert stregano Broadw…

New York - Tutta Manhattan ai piedi di Cate Blanchett e di Isabelle Huppert... Leggi tutto

Muti, trionfo a Salisburgo

Muti, trionfo a Salisburgo

Da tempo il Festival di Salisburgo sceglie Riccardo Muti per il concerto di... Leggi tutto

Gli acquerelli di Henriette

Gli acquerelli di Henriette

Aosta - C’era chi aveva immaginato di raggiungere la vetta del Monte Bianco... Leggi tutto

A+ R A-

Rava e Jacko

Vota questo articolo
(0 Voti)
“Rava, il jazz e la svolta pop << Suono la musica di Jacko>>. IL trombettista: mi sono convertito grazie amia moglie” -
Il Jazz e il pop non sono soltanto due mondi ( oggi) lontanissimi. Si guardano anche male. Uno rinfaccia all’altro l’eccessivo disimpegno e la troppa leggerezza, l’altro risponde sbuffando per la noia.

A metterli insieme ci ha penstao Enrico Rava, star mondiale della tromba jazz, con << Rava On The Dance Flor>>, album appena uscito per la prestigiosa ECM che testimonia due concerti dello scorso anno all?Auditorium di Roma in cui aveva riletto, accompagnato dai musicisti del Parco della Musica Jazz Lab e da altri colleghi, il repertorio del re del pop. << A questi show c’erano i fan del jazz, ma su internet ho visto che molti iscritti ai fan club di Jackson si erano organizzati per venire. Spero che in futuro si avvicinano ai jazz, ma non è il mio scopo: lo suono perchp mi diverte>>, premette Rava.
 
Michael Jackson non è uno scheletro tenuto nascosto a lungo nell’armadio. << L’ho ignorato per anni –ricorda-. Lo avevo ascoltato di striscio quando vivevo a New York, erano gli anni dei Jackson 5: allora ero un talebano in quanto ai gusti musicali>>. Nel 2009 Jackson muore per un’overdose di farmaci. << La notizia mia ha colpito fino a un certo punto, la morte di un grande personaggio che non conosci molto – racconta Rava-. Due settimane dopo, mentre mia moglie stava guardando il dvd di un concerto a Bucarest, mi sono reso conto che mi ero perso qualcosa. Ho preso tutti i suoi cd e nei viaggi in macchina ascoltavo solo quelli>>. E lì, senza snobismi, si è ricreduto: << E’ stato uno dei grandi protagonisti della musica e della danza del Novecento. Ha rivoluzionato molto della musica. Più di Madonna che è brava soltanto nello show biz e più di Lady Gaga che p una brava musicista>>.

La scaletta del concerto ( in tour anche quest’estate, la prima sarà a Umbria jazz il 10 luglio) non è un <<best off>> con i successi più famosi. << Ho scelto pezzi poco gettonati, ma non per essere snob, Il disco preferito dai jazzisti è <<Off the Wall>> ma io ci sento dentro troppa disco. I miei preferiti sono gli ultimi: il secondo volume di << History>> sta a Jackson come il << White Album>> sta ai Beatles. Ho scelto i brani più suonabili, quelli dove si può improvvisare>>. Confessa un amore per <<Smooth Criminal>>: << E’ la canzone che mi ha convertito. Il riff di basso iniziale e contagioso, l’ho cantato per un mese di fila>>.

Jazz e Jacko, a parte la tromba di Rava ( e gli arrangiamenti di Mauro Ottolini), cosa li tiene assieme? << Le radici sono le stesse, quelle della musica che nasce fra gli schiavi del Sud degli Stati Uniti a fine ‘800 che pesca nella memoria dei ritmi africani. Da lì arrivano jazz,funk, soul…>>.

Rava ci ha preso gusto con il pop. << Con Lucio Dalla per anni ci siamo promessi di fare qualcosa assieme. La sua morte mi ha colpito. MI han no chiesto di partecipare a un omaggio, ma è troppo presto, mi sentirei un avvoltoio che sfrutta il momento emotivo. Però ho in mente un progetto. “Old and New Pop” che raccoglie brani da Glenn Miller ai Beatles a “ balla balla ballerino” o “C aruso”>>.

di Andrea Laffranchi
Quotidiano Corriere della Sera  08.07.2012

Altro in questa categoria: « Jazz, incontri Classe Jazz »