Roma - Il Presidente di Federcontribuenti, Carmelo Finocchiaro, si dice preoccupato davanti l'aumento di imprese che alla federazione si rivolgono perché costrette a subire restrizioni nel credito in cambio di aumenti del tasso d'interesse e di condizioni contrattuali capestro.
La Federcontribuentiriceve decine di email al giorno con segnalazioni sul comportamento scorretto e ingiustificato da parte degli istituti di credito a danno di imprese definite sane perchè produttive. « Di fronte al”genocidio dell'economia reale” la politica deve intervenire e deve farlo con tutti i poteri che ha - aggiunge Finocchiaro - immediatamente si istituisca una Commissione d'inchiesta per accertare i comportamenti delle banche e le eventuali violazioni delle leggi sul credito ».
Lo sviluppo per la media e piccola imprenditoria non puo' prescindere dal supporto finanziario delle banche, specie in un periodo recessivo dove servono innovazione e investimenti. Prima si è fatto in modo che la media e piccola imprenditoria come tutte le piccole imprese commerciali non potessero operare senza l'aiuto e l'ingerenza delle banche e ora, queste stesse banche, si rifiutano di sostenere imprese e attività commerciali sane e produttive lasciandole alla deriva.
Come dire che i gruppi bancari hanno deciso all'unisono di praticare lo ''strozzo'', di tagliare i fondi, di recuperare le risorse. Eppure sappiamo che la BCEa queste stesse banche ha concesso liquidità immediata con un tasso pari all'1%. Significa che o si stanno trattenendo le risorse per dirottarle altrove, oppure, si sta creando volutamente tensione per costringere queste imprese e imprenditori a sottoscrivere, pur di lavorare, contratti se non irregolari di certo senza vantaggio per i sottoscriventi.
Di certo è in atto una manovra accompagnata dal sospetto. Sappiamo anche che queste banche stanno '' acquistando il debito pubblico italiano '' e sappiamo che in cambio riceveranno dal governo un aumento di capitale ottenuto dall'aumento della pressione fiscale, per cui, sarà il cittadino italiano a sostenere le banche private?
Le banche sono delle aziende e come tali devono essere capaci di produrre bilanci senza continui interventi miracolosi da parte degli Stati o delle Banche Centrali. Paradossale che un esperto di banche come Monti non si interroghi su quanto sta accadendo in Italia.
Federcontribuenti
(16.02.2012)






























































