Bob Noto, fotografo torinese, ritrae i piatti degli chef più bravi al mondo. Dopo il fatidico clik non può fare a meno di gustare il piatto che diverrà la sua opera. Lo incontriamo all’Antiruggine di Castelfranco Veneto (TV), in una serata speciale: l’inaugurazione della sua prima mostra al mondo, accompagnata dalla melodia ..
Chi è Bob Noto, come si definisce?
Un cronista della gastronomia.
Le sue immagini comunicano l’arte della cucina, Bob Noto cosa vuole comunicare ?
Voglio semplicemente raccogliere testimonianze sull’evoluzione della cucina.
Questa all’Antiruggine è l’inizio delle mostre di Bob Noto ?
Ho in progetto una seconda esposizione alla galleria Arte Sella di Borgo Valsugana in primavera.
Cosa si aspetta dal pubblico che visita le sue opere ?
Che passi un quarto d’ora piacevole.
Se deve fotografare questa serata ?
Il “Capanon” è un luogo fantastico. Se dovessi scegliere tra Antiruggine e il MoMa sceglierei Antiruggine. Qui si fa cultura e nessuno se la tira. E’ rarissimo.
Piatti colorati, fumanti o freddi ?
L’uno o l’altro per me pari sono.
Fotografa con gusto. E il gusto del piacere ?
Il gusto E’ piacere.
Attualmente chi è lo Chef che le dà più soddisfazione per la sua arte fotografica ?
Ce ne sono parecchi: Cracco, Crippa, Scabin, Lopriore, Dacosta…
Secondo lei oggi l’estetica gastronomica è migliorata, e di cosa si ha più cura ?
L’evoluzione dell’estetica gastronomica è notevolmente progredita. Sicuramente oggi c’è maggiore purezza di forme e maggiore attenzione nella progettazione architettonica dei piatti.
Se parliamo di pittura, quale artista apprezza di più ?
Bosch, Pollock, Folon, Magritte, Mirò, Jones, Warhol… Come vede sono onnivoro.
Estetica, gusto, piacere e un flash, il piatto perfetto ?
La pasta. Di qualsiasi formato e cucinata in qualsiasi modo.
Il suo piatto preferito ?
La pasta. Di qualsiasi formato e cucinata in qualsiasi modo.
di Michele Luongo©Produzione riservata
(23.11.2009)












