Lecce - Tiroide: in arrivo multe a punti vendita e ristoranti senza sale iodato - Il ministero della Salute, è da anni impegnato per realizzare un’efficace iodoprofilassi, quale importante misura preventiva di sanità pubblica.
In tale contesto lo iodio assume un importante elemento la cui assunzione è indispensabile nella dieta quotidiana. Tuttavia, in molti Paesi del mondo, tra cui l’Italia, lo iodio è presente in quantità così esigue nel suolo, nelle acque e negli alimenti, che il fabbisogno minimo giornaliero necessario per una normale attività tiroidea non può essere soddisfatto.
Per promuovere una corretta alimentazione, il Ministero della Salute ha avviato una serie di azioni per rilanciare il concetto di iodoprofilassi.
Attualmente è in corso un intervento di modifica della legge n. 55 del 2005 (in materia di prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica) che ad oggi non prevede sanzioni agli obblighi previsti; in particolare sono state inserite sanzioni (da euro 1.000,00 a euro 10.000,00) in caso di mancata disponibilità di sale iodato nei punti vendita; mancata disponibilità di sale iodato nell’ambito della ristorazione pubblica, quali bar e ristoranti e di quella collettiva, quali mense e comunità; mancata esposizione della locandina informativa negli esercizi di vendita in prossimità degli espositori.
Preoccupanti i dati statistici. In Italia soffrono di problemi della tiroide oltre 6 milioni di italiani. Più del 10% della popolazione si ammala di gozzo Colpita anche la popolazione giovanile residente in alcune aree del Paese dove il gozzo può superare la prevalenza del 20%”. Ci sono quasi 30 mila ricoveri ordinari con diagnosi di gozzo semplice, cioè quasi 50 ricoveri ogni 100 mila abitanti, con
Rimane centrale il ruolo della iodoprofilassi esteso a tutta la popolazione sia maschile che femminile e del supplemento di iodio in gravidanza e durante l’allattamento così come lo screening precoce delle malattie tiroidee in donne sia in gravidanza sia che ne stiano programmando una. Infatti le donne in determinati momenti fisiologici, quali la gravidanza e l’allattamento sono particolarmente esposte ad una carenza nutrizionale di iodio con ripercussioni negative sulla salute e qualità di vita..
di Giovanni D’AGATA
( 23 maggio 2012)
www.sportellodeidiritti.org
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