Montefredane
Là splendente sul colle, avvolto nel verde, domina la Valle del Sabato, Montefredane.
Abitavo in Via Cialdini al civico 59. Circondato da persone straordinarie, alle quali porgevo il mio rispettoso saluto, era uno scambio di vita che si ripeteva tutti i giorni.
Una intensa fusione di emozioni nel meraviglioso giardino delle espressioni, persone che accumulano in un unico abbraccio i valori: rispetto, stima, coraggio, dignità, amore per il prossimo. Una comunità ricca di umanità.
Montefredane, piccolo centro irpino, a circa 600 s.l.m. , è una meravigliosa collina alla cui sommità si trova il castello dei Caracciolo , un belvedere sulla valle attraversata dal fiume Sabato, e sulla città di Avellino. Basta levare gli occhi, e là, si erge con imponenza Montevergine, dall’omonimo santuario .
Nel discendere a valle si è avvolti nella culla del verde, ci vengono incontro rigogliose coltivazioni di vitigni ( “Fiano”, “Greco”, “L’Aglianico” , “Code di Volpe” ) e paesaggi incontaminati, accarezzati dal sole .
Passeggiando poi, per i boschi , si rimane incantati, come in una fiaba, dal suono dell’acqua sorgiva e dal canto degli uccellini.
Il centro storico è uno scrigno di suggestivi scorci , come “La Ripa” , che ci accompagnano nella visita di bellissime chiese: La Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa dell’Addolorata, la Chiesa di S, Maria del Carmine, la Cappella del Cimitero Maria santissima della Pietà, ricche di affreschi e di statue lignee.
Sulla piazza Municipio, il Tiglio, maestoso, abbraccia la cordialità dei Montefredanesi .
dicembre 2006 di Michele Luongo

