Tazzine pezzi unici con iconografia rateriana di Verona

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Tazzine pezzi unici, il set riproduce un’elaborazione dell’iconografia rateriana della città di Verona, a cui si lega l’immagine dell’Arena e del suo Festival lirico, rappresentato dal titolo Nabucco, che inaugurerà l’Opera Festival 2017.

Redazione

 

Tazzine pezzi unici con iconografia rateriana di VeronaTazzine pezzi unici – Fondazione Arena e Ancàp esaltano Verona e il suo Festival lirico con una una pregiata creazione dedicata a Verona e al suo centenario Festival lirico, Fondazione Arena e Ancàp rinnovano per il quinto anno consecutivo la loro collaborazione, che per il 2017 celebra lo storico legame tra il territorio e la cultura operistica.

Nasce così, dalla sensibilità artistica della Fondazione Arena di Verona e dalla maestria artigiana di Ancàp, azienda veronese produttrice di porcellane di pregio realizzate esclusivamente in Italia, un set esclusivo di pezzi unici, composto da tazza da cappuccino e tazzina da caffè: il set riproduce un’elaborazione dell’iconografia rateriana della città di Verona, a cui si lega l’immagine dell’Arena e del suo Festival lirico, rappresentato dal titolo Nabucco, che inaugurerà l’Opera Festival 2017 il prossimo 23 giugno in un nuovo allestimento a firma del regista Arnaud Bernard.

La collaborazione tra Fondazione Arena e Ancàp nasce nel 2013, in occasione del Festival del Centenario, con la creazione di tazzine e tazze da cappuccino celebrative della stagione estiva, a partire dall’opera regina dell’Arena, Aida, a cui hanno fatto seguito le tirature ispirate a Carmen (2014) e Roméo et Juliette (2015), per arrivare all’elegante omaggio a Turandot proposto lo scorso anno.

Tazzine pezzi unici. Il progetto 2017 vuole quindi allargare lo sguardo e comunicare in modo semplice ed immediato la forte connessione tra il Festival lirico areniano e la sua città, partendo dalla riproduzione grafica di una carta miniata medievale, che rappresenta Verona mettendone in luce alcuni aspetti caratteristici.

L’immagine originale, commissionata dal vescovo Raterio di Liegi nel X secolo, oggi risulta perduta, ma ne restano due fedeli apografi del XVIII secolo voluti da Scipione Maffei e da Giovanni Battista Biancolini. Immediatamente identificabile il fiume Adige, che divide la città in due parti: quella inferiore, su cui troneggia l’imponenza dell’anfiteatro Arena, e quella superiore in cui è riconoscibile la forma del Teatro Romano, denominato “Arena Minor”; nel mezzo campeggia Ponte Pietra, denominato Pons marmoreus. Nei versi celebrativi, che commemorano Verona come grande e immortale, spiccano i riferimenti all’Arena quale nobile, distinto, memorabile, grande Teatro, costruito a decoro della città.

Il piattino, che accompagna la tazzina e la tazza da cappuccino, con la sua pennellata riprende l’immagine del corso dell’Adige, in un abbraccio ideale alla città di Verona e all’Arena.

Le nuove creazioni saranno acquistabili a partire da martedì 18 aprile presso l’Arena Shop (cancello 10 dell’anfiteatro) e le più importanti caffetterie del centro città, dove verranno esposte e utilizzate durante il corso dell’intera stagione estiva.  ( http://www.arena.it   –   www.ancap.it  )

 

    Redazione
 (19/04/2017)

 

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