A Maria Luisa Pacelli, il Premio Allegrini

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A Maria Luisa Pacelli, il Premio Allegrini “L’Arte di Mostrare l’Arte”, 2017. Un premio che viene condiviso con la città di Ferrara, che ha saputo creare un “Sistema Cultura Ferrara”, facendo delle scelte difficili, come il non affidare  la direzione del Museo Palazzo Diamanti a consulenti esterni
di Michele Luongo

 

A Maria Luisa Pacelli, il Premio Allegrini
Villa della Torre, il Peristilio. La Vincitrice del Premio Allegrini: Maria Luisa Pacelli,

Nella splendida cornice di Villa della Torre, a Fumane di Valpolicella, mercoledì scorso la Premiazione della V Edizione del Premio Allegrini “L’Arte di Mostrare l’Arte”, assegnato a Maria Luisa Pacelli, direttrice del Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
L’azienda vitivinicola Allegrini, famosa nel mondo per l’eccellenza dei suoi vini, da tempo è vicina alle istituzioni culturali internazionali, infatti, non sono casualità le relazioni con l’Ermitage di San Pietroburgo, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia e il Guggenheim di New York, un impegno concreto che ha portato alla creazione del Premio Allegrini “L’Arte di Mostrare l’Arte” che non è il solito premio al personaggio del momento, ma un riconoscimento vero al lavoro, all’ingegno, all’organizzazione, alla persona che ha realizzato, curato nell’insieme una mostra, appunto, “L’Arte di Mostrare l’Arte”.

Il direttore di Villa Della Torre, Giancarlo Mastella, nel salutare gli ospiti prima dell’inizio della cerimonia, ha letto un messaggio inviato dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini: «Il riconoscimento, che quest’anno va alla direttrice della Galleria d’arte moderna e contemporanea di Ferrara, Maria Luisa Pacelli, è il frutto di un lavoro intenso e costante nella valorizzazione del patrimonio culturale che lega qualità, ricerca e divulgazione.  Il Premio Allegrini – scrive il Ministro – conferma così l’opera di una famiglia d’imprenditori che ha saputo coniugare la propria attività, profondamente radicata nella cultura del Paese, con l’impegno delle persone e delle istituzioni nella conoscenza e nella promozione dei beni artistici e storici». 

Giancarlo Mastella, ha proseguito ricordando i premiati nelle precedenti edizioni quali: i curatori della mostra “Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento”, Davide Gasparotto, Adolfo Tura e Guido Beltramini (2013), Paola Marini e Bernard Aikema per l’esposizione “Paolo Veronese: l’illusione della realtà” (2014), Salvatore Settis, Rem Koolhaas e Fondazione Prada per la mostra Serial/Portable Classic (2015), Luca Massimo Barbero, curatore della mostra “Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim” (2016), ha sottolineato l’impegno costante della vincitrice della V Edizione, Maria Luisa Pacelli, direttrice del Palazzo dei Diamanti di Ferrara nel realizzare mostre di successo e soprattutto per il dialogo instaurato con la città di Ferrara.

Quindi, un premio che è condiviso con la città di Ferrara ed assume maggiore valore, poiché la vincitrice Maria Luisa Pacelli è dipendente del Comune di Ferrara, quindi non è un direttore esterno, cosa che dovrebbe fare riflettere sull’impiego e le capacità dei dipendenti delle istituzioni pubbliche.

A Maria Luisa Pacelli, il Premio Allegrini
Marisa Allegrini, Giancarlo Mastella,Maria Luisa pacelli

Gli interventi di Paola Marini, storica dell’Arte, direttore Gallerie dell’Accademia di Venezia, di Guido Beltramini, storico dell’architettura, direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio di Vicenza, e di Gianni Moriani, storico della cucina e del paesaggio, hanno riconosciuto le qualità e la professionalità della vincitrice, che ha saputo interagire con la città proiettandola da anni sulla scena internazionale facendo cultura. Un impegno cui il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, presente alla premiazione, ha posto in evidenza come il sistema Ferrara, ed ha aggiunto che “Fare cultura è un bene reale per la città”.

La vincitrice, Maria Luisa Pacelli, direttrice del Palazzo dei Diamanti di Ferrara, ha tenuto una Lectio Magistralis: “Le mostre come motore di crescita e identità. Esperienze in una città che ha scommesso sulla cultura”. E nel ricevere il Premio ha dichiarato: «Ogni progetto è una sfida, ma le sfide si vincono con uno staff coeso, in collaborazione con l’amministrazione e avvalendosi di curatori d’eccezione. Lo studio del percorso espositivo è il momento cruciale, per rendere interessanti i contenuti veicolandoli attraverso gli strumenti più adatti, che ad esempio cambiano nel caso dei giovani, verso i quali siamo molto attenti; per questo cerchiamo di essere efficaci anche con i social media».

La padrona di Casa, la straordinaria Marisa Allegrini, h aggiunto.: «Per fare cultura ci vuole coraggio È così che arrivano i risultati, come ci insegna l’esempio di Ferrara, contando sulla certezza del nostro patrimonio artistico. Allegrini ha deciso di investire in questo settore, per manifestare il proprio concreto impegno nella valorizzazione di una ricchezza straordinaria». 

La serata è stata allietata con intervalli dell’Ensemble Musica Verona. Un ricco aperitivo nelle Sale di Villa Della Torre, e cena, curata dallo chef Luca Speri con uno straordinario risotto Vialone Nano, crema di zucca e Amarone, e un Maialino alla rinascimentale in salsa di melograno. 

Villa Della Torre del XVI secolo, grazie all’impegno dell’Azienda Allegrini, ha piena vivibilità, in Valpolicella è una visita da non perdere: il magnifico Peristilio, tre cortili a paini crescenti, la grotta del Ninfeo, la peschiera, il tempietto, e i saloni con gli straordinari Mascheroni. Poi, naturalmente, il wine shop, un piccolo scrigno dei vini eccellenti Allegrini, delle aziende in Valpolicella Classica, Poggio al tesoro in Bolgheri e San Polo in Montalcino, e le vecchie annate, le Limited Edition con le etichette d’Artista per il Cru La Grola. (  http://www.allegrini.it/ )

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (30/10/2017)

 

 

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