SOAVE , una storia da raccontare guardando al futuro

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Il Soave è storia con un patrimonio fatto di territorio, di cultura, di uomini, che guardano al futuro. 50° anni della denominazione DOC, ed è la prima a ricevere il riconoscimento e fare parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali d’interesse Storico de Ministero delle Politiche Agricole.

di Michele Luongo

 

SOAVE , una storia da raccontare guardando al futuroSOAVE Preview 2018, una settima d’intense iniziative per la cittadina veneta che quest’anno festeggia il 50° compleanno della denominazione DOC. Una lunga storia di un territorio che come pochi è così legato alla viticoltura anche nel nome SOAVE. Un vino bianco che diviene sempre più importante sui mercati internazionali a riconoscimento del constatante impegno da parte dei produttori che con la guida del Consorzio di Tutela hanno raggiunto un alto standard di qualità. Una premura per un progetto ancora di più ampio respiro, quale, quello di valorizzare un intero territorio.

50° anni della denominazione DOC, sono tanti, un confrontarsi e sapere guardare avanti con lungimiranza, ed ecco il prestigioso riconoscimento, ed è la prima Doc italiana, a far parte del Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali d’interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali istituito dal Ministero delle politiche agricole e forestali con decreto ministeriale n.17070 del 19 novembre 2012. Quindi, le colline vitate del Soave diventano Patrimonio Storico e Rurale d’Italia, ma le passioni e la professionalità aprono nuovi orizzonti, e così già si lavora per fare si che le Colline del Soave siano candidate per il riconoscimento quale patrimonio GIAHS-FAO.

SOAVE Preview 2018, dal 17 al 20 maggio 2018, è stata un’anteprima che ha visto la partecipazione della stampa internazione, con una significativa presenza di quella giapponese, spagnola, portoghese, inglese, ed operatori del settore. Un’identità territoriale fortemente espressiva, e non poteva essere svolta migliore comunicazione che con un “Soave Safari”, i giornalisti hanno potuto vedere con i propri occhi la bellezza di un paesaggio, unico, le morbide colline vitate sono un vero spettacolo. Nel corso della visita del territorio del Soave, il gruppo tecnico della World Biodiversity Association ha eseguito prelievi ed esaminato più parti del territorio, riscontrando una bella presenza di varietà di piante, una ricchezza di sostanza organica del suolo, e la presenza dei macroinvertebrati nei corsi d’acqua. Un territorio quello del Soave che si sta proiettando con attenzione al modello della Biodiversità.

In merito di assoluto interessante è stato il convegno “Le Virtù’ del Soave – Dal Primo Paesaggio Rurale di Interesse Storico Alla Candidatura Giahs-Fao, con Luigi Polizzi, dirigente del Ministero delle Politiche Agricole, Mauro Agnoletti ed Endo Yoshihide, coordinatore della FAO delle candidature GIAHS, Viviana Ferrario dello IUAV di Venezia, e Riccardo Borghero, Camera di Commercio di Verona, incontro moderato con impeccabile professionalità da Alessandro Torcoli di Civiltà del bere.

Qualità del territorio, qualità del prodotto, una peculiarità che contraddistingue, per cui è unanime l’indicazione che è la strada da seguire, adesso ancor di più nella considerazione della crescente concorrenza internazionale. Ed ancora Alessandro Torcoli a moderare il convegno, “All’Origine dell’origine” con l’agronomo Ermanno Munari, che ha saputo attrarre l’interesse di tutti i presenti sul tema della natura, della dinamica variabile e dell’eco sistema: suolo, clima, riscuotendo intensi applausi.

Il Soave è un vino bianco che sa esprimere e rappresentare un territorio, ed è prodotto con un’uva Garganega almeno il 70% e Trebbiano di Soave (nostrano) e Chardonnay, per un  massimo del 30%. Ottima e generosa l’uva Garganega, che con la coltivazione a Pergola si è di mostrata resistente a sfavorevoli condizioni climatiche. Dalle visite alle cantine e dalle degustazioni guidate, riscontriamo un bel vino bianco fermo con profumi di fiori e frutti intensi, ci piace segnalare: il Soave DOC Classico, 2014, Corte Mainente, con piacevoli note agrumate; il Soave Superiore DOCG Classico, 2013, Cantina di Soave, vino di carattere ha propria personalità e si lascia bere ed ha capacità d’invecchiare; il Soave DOC Classico, 2012,  Gini, vigneto di 90 anni, coltura biologica, resa bassa, una bella persistenza; il Soave DOC Classico, 2011, Nardello, frutta bianca e bella acidità, pulisce il palato; il Soave DOC Classico, 2011 SUAVIA, sentore di mela cotogna, carattere e mineralità; il Soave DOC Classico, 2014, Le Battistelle, ottimo equilibrio con un bel retrogusto di nota amara sul finale, lascia il palato pulito; Il Soave DOC, 2017, I Campi, freschezza e morbidezza, con una bella sapidità; il Soave DOC, 2007, Tenuta Sant’Antonio, da un vigneto di 50 anni, è di piacevole bevibilità, morbidezza e armonia, e ha una straordinaria freschezza, da citare ad esempio della longevità del Soave, un vino eccellente.

Il neo Presidente del Consorzio Tutela Vino Soave, Sandro GINI è consapevole del proprio ruolo di rappresentare le 3.000 aziende viticole distribuite su un territorio di quasi 7.000 ettari di vigneto, ed è pronto alle sfide del mercato con un Soave arricchito di valori territoriali e organizzativo.  Lo abbiamo visto con umiltà partecipare ai tutti i convegni e alle degustazioni, come il Sindaco di Soave Gaetano Tebaldi che sottolinea l’importanza del vino che è un tutt’uno con la comunità e che l’amministrazione è molto vicina ai produttori.

Un mio personale plauso al direttore del Consorzio Soave, Aldo Lorenzoni, che con una straordinaria energia in questi giorni del Soave Preview, pur rimanendo dietro le quinte, è stato presente a tutti gli appuntamenti senza fare mai mancare il proprio apporto allo staff organizzativo che con passione ha sviluppato un’intensa e interessante manifestazione, il SOAVE Preview 2018, trasmettendo il valore identitario di un territorio straordinario. (  http://www.ilsoave.com/  )

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (22/05/2018)

 

 

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