Tenuta Alois Lageder, festeggiamenti per i vent’anni di Summa

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La Tenuta Alois Lageder festeggia i vent’anni di Summa con l’apertura della storica Tòr Löwengang, nella naturale scenografica di Casòn Hirschprunn conviviale romanticismo.

di Michele Luongo  

Tenuta Alois Lageder, festeggiamenti per i vent’anni di Summa Festeggiamenti internazionali per Summa2017, la ventesima edizione della manifestazione ideata e realizzata dal produttore vinicolo Alois Lageder, a Magrè (Bolzano). Sabato 8 e Domenica 9 aprile a Casòn Hirschprunn e Tòr Löwengang della Tenuta Alois Lageder, si sono adunati ben ottantatré produttori con 330 etichetti di vino, provenienti dall’Austria, Francia, Germania, Kazakhstan, Slovenia, Nuova Zelanda, e dagli USA, in un palcoscenico naturale al di fuori dei soliti schemi, e soprattutto per la caratteristica di Summa, quel contatto immediato, diretto tra produttori buyer, operatori del settore e stampa, naturalmente gli appassionati del buon vino.

Casòn Hirschprunn e Tòr Löwengang, storica tenuta del ‘500 aperta per la prima volta al pubblico, si sono rivelati un palcoscenico naturale che ha animato il borgo di Magrè ed entusiasmato i partecipanti ai seminari, laboratori, visite alla cantina, ai vigneti e degustazioni in una bella atmosfera conviviale, con note di jazz in sottofondo.

Di Summa dichiara Alois Lageder: “Questi vent’anni ci hanno permesso di creare un legame sempre più stretto con clienti e fornitori, una collaborazione che ha trovato conferma nella gioia e nell’entusiasmo con cui tutti hanno partecipato al Walking Wine Dinner la sera della vigilia”. Infatti, i produttori con i loro vini erano tutti presenti sabato sera: Schloss Gobelsburg, Kamptal, Emmerich Knoll, Wachau, Pol Roger, Champagne, Leclerc Briant, Champagne, Gunderloch, Rheinhessen, Weingut Heitlinger, Baden, e dall’Italia Nino Franco, Monteverro, Castello di Ama, Oliviero Toscani, Pio Cesare, Tenuta Guado al Tasso, e Turley dalla California, solo per citarne alcuni.

Walking Wine Dinner organizzata in collaborazione con CARE’s – The ethical Chef Days, ha visto la partecipazione di sette chef che hanno preparato un proprio piatto, ognuno con una propria isola gastronomica per una passeggiata nel gusto. Dalla Russia, Mosca, dal Selfie Restaurant Anatoly Kazakov ha realizzato un’elegante “Zuppa di granchio e un tipico formaggio russo” delicata e gustosa un’eccellente interpretazione della tradizione. Dall’Austria, Oberlech, dal Burg Vital Resort Thorsten Probost, funghi spugnole e popcorn. Yoji Tokuyoshi del Yoji Tokuyoshi di Milano, piacevoli Tsukunè Marshmallow di carne, serviti come spiedini avvolti nelle alghe, la sua isola un barbecue in pieno spirito della convivialità.

Tenuta Alois Lageder, festeggiamenti per i vent’anni di Summa. Per la seconda parte della dinner, passeggiando ci si sposta al Casòn Hirschprunn, la naturale bellezza scenografica del tempo con piccoli tocchi di luce come le candele ci rilasciano un naturale ambiente per una serata romantica. Qui, i Fratelli Costardi, dell’Hotel Cinzia di Vercelli, hanno preparato il “Riso al pomodoro dei Costardi”, ottima cottura e la caratteristica del servizio in barattolo, come un’opera di Warhol. Nella barricaia tavoli eleganti, dal Pomiroeu di Seregno, lo chef una Stella Michelin Giancarlo Morelli, ha espresso una “Zuppa d’orzo, lenticchie, farro con filetto di Salmerino, erbe di montagna, uova di trota, cerfoglio” una rivisitazione della tradizione in perfetto equilibrio di sapori. Dal ST.Hubertus di San Cassiano le due Stelle Michelin Norbert Niederkofler per il “Maialino da latte, radici di germogli” ottima consistenza e profondità che sollecita il piacere del gusto. Infine una lunga tavola con candelabri e fiori freschi,  ricca di deliziosi dolci.

Alois Lageder da vent’anni ha raccolto nella manifestazione Summa quell’insieme di valori dei vignaioli che pongono al centro del proprio lavoro il rispetto della natura e la passione per la qualità del vino. Dinamiche che hanno saldato radici e possono percorrere strade che conducono molto lontano.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (18/04/2017)

 

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