Vini eccellenti, selezione rigida al Merano Wine festival

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Vini eccellenti, selezione rigida per il prestigioso Merano Wine Festival. Helmuth Köcher e la Commissione “The Wine Hunter”, un minuzioso e continuo lavoro per la grande vetrina internazionale.

di Michele Luongo

 

Vini eccellenti, selezione rigida al Merano Wine festivalVini eccellenti selezione rigida al Merano Wine festival. Nelle eleganti sale dello storico Kursaal, si è tenuta la ventesima edizione del Merano Wine Festival (dall’11 al 13 novembre 2017), con il convegno di apertura “Naturae&Purae” ai famosi Giardini di Castel Trauttmansdorff, come a voler sottolineare la spettacolarità di un paesaggio unico.

Oltre 450 case vitivinicole tra le migliori in Italia e nel mondo al Merano Wine Festival, una vetrina Internazionale unica il cui  presidente e fondatore Helmuth Köcher sin dall’inizio ha imposto un

solo filo conduttore, la qualità. Linea che la Commissione “The Wine Hunter” in esclusiva, seleziona e valuta solamente vini e prodotti di qualità per la partecipazione e per concorrere all’ambito Premio gli Award Rosso, Gold e il Platinum.

Molto seguiti i convegni, le conferenze e le Masteclasses, degustazioni guidate di eccellenze enologiche al Charity Wine nelle sale dell’Hotel Terme Merano, come quella del “Mito di Bolgheri” Sassicaia sette annate dal 2000 al 2014, e quella della “Falanghina Stories” nove etichette nove produttori a cura della CCIAA di Benevento e Sannio Consorzio Tutela Vini.

Nelle suggestive sale del Kursaal, decisamente affollate dai wine Lover, dagli esperti del settore, dalla stampa internazionale, e tanta gente per conoscere, degustare, assaggiare, commentare le migliaia di proposte della ricchezza enogastronomica italiana.

Vini eccellenti. Wine International con Francia, Germania Austria, Spagna, Argentina, Romania, Slovenia, Svizzera, SudAfrica, Istria cui quest’anno è stato dedicato il focus, di cui abbiamo molto apprezzato le malvasie come la Misal Istriana di Pjenušci Peršurić.  O tra i Grandi Cru di Bordeaux , lo Chàteau Talbot, di Sant Julien Beychevelle, una grande eleganza, una garanzia per il palato. 

Merano Wine Festival, sinonimo di qualità come la Longevity Vintage Collection con Ferrari F.lli Lunelli, Bellavista, Arunda, e i grandi bianchi di Kellerei Terlano, Alois Lagader, Manincor, Kellerei St Michael Eppan, Tramin, e il meraviglioso Beyond The Clouds di Elena Walck, per passare ai superlativi rossi dei Poderi Luigi Einaudi, dei Marchesi di Barolo, della Tenuta San Leonardo, Tenuta Cavalier Pepe, dei Marchesi Frescobaldi, Feudi San Gregorio, Il Borro, Monteverro, e la Poja veronese IGT Allegrini, o il Secco veronese rosso Igt Bertani, citandone alcuni.

Lungo la passeggiata del Passirio, le eccellenze culinarie di GourmetArena, come non citare i deliziosi panettoni dell’azienda Loison, i gustosi formaggi Capriz, il Formaggio Piave DOP, i salumi dell’Antica Corte Pallavicina, Il prosciutto di Parma SanPietro, lo speck di trota della Troticoltura Armanini, e quel sapore ricco, inconfondibile dei pelati Ciro Flagella, che ha presentato in anteprima, i pomodorini Gold, e il caviale siberiano Calvisius Caviar.

Una doverosa citazione all’Acqua Surgiva, una presenza importante, per i giorni del festival ha distribuito gratuitamente acqua per tutti gli ospiti.

Degustazioni e vini importanti, dicevamo, al Merano Wine Festival, di cui personalmente ho apprezzato la selezione Riserva “Monna Lisa” dell’azienda Vignamaggio di Greve in Chianti, intenso, profondo, con sentori di frutti di bosco, persistente e di bella presenza in bocca. E “Mai Dire Mai” un Amarone dell’azienda Pasqua di Verona, un vino di struttura, potente ed elegante, profumi intensi di sottobosco,  sentori di cuoio, in bocca complessità e freschezza, persistente, piacevole, morbido, lungo.

Coking Show alla Cooking Farm dove si sono alternati chef di livello internazionale da Norbert Niederkofler a Vittorio Fusari, da Burkhard Bellingeri ad Anna Matscher, che si sono confrontati con la cucina delle contadine altoatesine, depositarie della cultura culinaria locale.

Premi e Award
Istituito nel 1994 in memoria del grande chef Giancarlo Godio, l’importante Premio Godio, per l’edizione 2017 va allo chef stellato  Luis Haller.
Vini eccellenti. Le aziende selezionate e premiate con gli Award Rosso, Gold, Platinum, hanno il diritto di utilizzare il marchio sui propri canali di comunicazione e riferimento su prodotti vincitori (bottiglie, confezioni ). Con gli Award Rosso aziende che hanno ricevuto una valutazione dall’88 a 89,99 punti su 100. 
Con gli Award Gold aziende che hanno ricevuto una valutazione dal 90 a 94,99 punti su 100.
Con gli Award Platinum aziende che hanno ricevuto una valutazione dal 95 punti su 100 e oltre.

Da una selezione di venticinque finalisti premiati, per l’edizione 2017, l’ambito Award Platium se lo aggiudica l’azienda Tenuta di Trinoro con il vino “Palazzi IGT 2015”, consegnato personalmente da Helmuth Köcher patron del Merano WineFestival, durante la serata al Cinema Ariston con la proiezione di un documentario dedicato al NOMA, il ristorante di Copenhagen nominato per quattro anni migliore ristorante del mondo.

Il Merano Wine Festival, si è concluso con “Catwalk Champagne”, ben oltre 250 champagne di 80 aziende francesi tra le più famose per una sfilata di fine perlage.

Il Merano Wine Festival è un evento esclusivo la cui partecipazione è un valore aggiunto alla propria azienda, un prestigio internazionale costruito anno dopo anno con meticolosa attenzione, ricerca, selezione, valutazione, un lavoro continuo; Helmuth Köcher, presidente e fondatore del MWF, non a caso ha tenuto a ringraziare tutti i collaboratori proprio il giorno prima dell’inizio della manifestazione, la classe non la s’inventa. ( http://www.meranowinefestival.com/  )

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (21/11/2017)

 

 

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