Piante forti e resistenti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff

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Piante forti e resistenti per combattere gli agenti patogeni. Un rimedio “ecologico” con sostanze naturali, per rafforzare e rinvigorire le piante dei Giardini di Castel Trauttmansdorff  di Merano.
Redazione

 

Piante forti e resistenti ai Giardini di Castel TrauttmansdorffPiante forti e resistenti ai Giardini di Castel Trauttmansdorff di Merano, la meravigliosa e lussureggiante vegetazione deve la propria bellezza e forza alla cura e alle attenzioni dei giardinieri e del capo giardiniere e direttore tecnico.

Il punto di forza su cui si basa la strategia dei Giardini è l’utilizzo dei corroboranti, cioè di quelle sostanze di origine naturale, che aiutano a rafforzare e rinvigorire le piante, a proteggerle dagli organismi nocivie a rivitalizzare il terreno.

L’etimologia in effetti è d’aiuto per capire meglio l’azione di questi elementi.  “Corroborante” significa “che rinvigorisce e tonifica”, dal latino cum che indica il mezzo e roborare, “irrobustire”, a sua volta da robur, cioè “forza”, che è poi il nome in latino della quercia farnia, detta comunemente “quercia”. E si torna così di nuovo alle piante.

Ma cosa sono questi corroboranti? Quelli utilizzati dai Giardini di Castel Trauttmansdorff sono specifici, composti da miscele di microorganismi efficaci e concimi speciali, sempre volti a potenziare il sistema di difesa naturale delle piante, contenenti acqua, batteri lattici e fotosintetici, lieviti, melassa di canna da zucchero, alcol, aglio e baccello di peperoncino, ma anche minerali come potassio, calcio, ferro, magnesio e fosforo.

Piante forti e resistenti. Per migliorare la salute delle piante, ogni settimana, sono stati irrorati oltre 4.000 litri di miscela su agrumi, meli, peri, ciliegi, peschi, roseti, piante perenni, olivi, rododendri, camelie, azalee, cactus, oleandri, bossi, tassi, cipressi e vigneti. Inoltre, per svariate colture, in base alla malattia o al parassita da cui sono colpite, sono state effettuate diverse irrorazioni, ad esempio utilizzando il lievito contro l’oidio. I giardinieri hanno lavorato ogni giorno con due atomizzatori, iniziando alle 5.30 e terminando poco prima delle 9.

Sono trattamenti molto costosi rispetto ai sistemi tradizionali e per questi nel 2019 è previsto un budget di circa 80.000 euro; inoltre verranno testati ulteriori corroboranti ed elementi, tra cui estratto di corteccia di salice, aceto e trappole odorose.

Il rinforzo delle piante è solo uno degli aspetti della cura ecologica delle aree verdi, sempre più importante per le zone pubbliche e sensibili. In questo campo, tuttavia, mancano ancora esperienza e un’adeguata formazione. I Giardini di Castel Trauttmansdorff, in collaborazione con la Giardineria comunale di Merano, organizzeranno per il prossimo anno già per la seconda volta una conferenza specialistica, in cui verranno approfondite le tematiche inerenti alla cura ecologica delle aree verdi negli spazi pubblici. In tal senso, anche i Giardini di Castel Trauttmansdorff intendono dare il loro contributo.  (  www.trauttmansdorff.it  )

 

    Redazione
 (04/01/2019)

 

 

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