Fugace bellezza

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Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij, le mie notti finirono un mattino. In disparte, appoggiata al parapetto, c’era una donna; coi gomiti sulla ringhiera pareva guardare molto attentamente l’acqua…
Redazione

 

C’è qualcosa di indicibilmente toccante nella nostra natura pietroburghese, quando d’improvviso, all’apparire della primavera, mostra tutta la sua potenza, tutte le energie donatele dal cielo, si adorna, si agghinda, si colora di fiori… In qualche modo mi ricorda senza volere quella ragazza, appassita e malata, che guardate a volte con dispiacere, a volte con un compassionevole amore, a volte, invece, nemmeno la notate, ma che all’improvviso, in un mattino, come per caso diventa indicibilmente, straordinariamente bella, e voi, stupefatto, incantato, vi chiedete senza volere: quale forza fa splendere di un simile fuoco quegli occhi tristi e pensierosi? Cosa ha richiamato il sangue su quelle pallide gote smagrite?cosa ha coperto con la passione quei teneri tratti del viso? Per quale motivo quel petto si solleva cosi? Cosa ha richiamato cosi repentinamente la forza, la vita e la bellezza sul viso di una povera ragazza, lo ha fatto splendere di un tale sorriso, lo ha ravvivato con un sorriso tanto smagliante e scintillante?

Vi guardate, intorno, cercate qualcuno, fate congetture… Ma l’attimo passa, e, forse, il giorno seguente incontrerete di nuovo lo stesso sguardo pensieroso e distratto di prima, lo stesso volto pallido, la stesse mansuetudine e timidezza nei movimenti e perfino il pentimento, perfino le tracce di un’angoscia mortale e del rispetto per il momentaneo fervore… E vi fa pena che tanto presto, tanto irrevocabilmente si appassita quella fugace bellezza, che tanto ingannevolmente e invano essa abbia brillato davanti a voi, – pena per non avere avuto nemmeno il tempo di amarla…

… Arrivai da lei col cuore traboccante e a stento aspettai l’appuntamento. Non avevo previsto quel che avrei provavo, non avevo previsto che tutto sarebbe finito diversamente. Lei raggiava di felicità, aspettava la risposta. La risposta era lui in persona. Doveva venire, accorrere al suo richiamo…

Tratto dal racconto “ Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij, ed. Newton Compton Editori, 2013, Pag. 127, euro0,99 ISBN 978 88 541 5144 4

 

    Redazione
 (17/09/2015)

 

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