Il vento che mi schianta

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Mio padre entrava in casa/ con la sera incollata alle vesti/ opache di lavoro/ e chiudeva la porta/ lasciando fuori il nord/ con il suo blu cupo.  Prego l’uomo fratello dell’uomo/ di non ipotecare la sua anima all’usura/ di gelidi disegni bancari.
di Gabriella Bianchi
 

Quaderno-di-frontiera
Quaderno di frontiera

<<Sul limite dell’esplorazione del proprio io, ai confini tra inconscio e vita vissuta, si dipanano i versi di questa silloge che esplora intimamente l’animo dell’autrice. Versi dedicati a sé stessi, ai luoghi, alle persone care, versi sciolti e sentiti che si leggono con piacere >> ( di Roberta D’Aquino )

A te devo

A te devo
lo straripamento dei miei fiumi
il pietrisco che non scorregge i passi
il vento che mi schianta in faccia
giornali vecchi ingialliti
di piscio di cane
nuvole di veleni
sputati da bocche sdentate
corde stonate sviolinate
che dissanguano i progetti
code di auto che entrano
nella conchiglia delle orecchie
e spezzano il filo della vita
che qualcuno riannoda ( machi?)

grazie per i mattini riarsi
per la gramigna dei pranzi
per i pomeriggi a senso unico
per le cene asfittiche
per le notti mannare.

 

I romanzi che ho attraversato/ mi hanno cresciuto come balie.
 

Le tortore siedono

Le tortore siedono
sugli scalmi dell’alba
e sciolgono nel canto
gli ultimi nodi del buio

Il tintinnio delle tazzine da caffè
di un bar
mescola le carte in tavola
al mattino

mentre un anonimo avventore
sfoglia il copione giornaliero
rigato di sangue ignoto

sotto le vetrate dell’alba.

 

 di Gabriella Bianchi

 

…… tratto da  “Quaderno di frontiera” di  Gabriella  Bianchi, Fara Editore, Rimini, 2014, pag.44, euro 11,00 ISBN 978-88-97441-55-7 . Opera vincitrice sezione silloge  del concorso Faraexcelsion 2014.
Fara Editore Tel. 0541-22596 – www.faraeditore.it

 

    Redazione
  (11/06/2015)

 

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