L’Agnese va a morire

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Raccontare la resistenza. Una storia attraverso Agnese, una donna … Agnese corre, corre nella valle, è una  partigiana . Pagine di storia pura,  vissuta nella quotidianità, è la storia di uomini comuni.
di Michele Luongo

 

Agneseva a morireNon è sempre  facile sapere scrivere un romanzo, tanto più se questo è ambientato in un contesto storico,  quale quello della resistenza italiana degli ultimi anni della seconda guerra mondiale. Siamo in Romagna, la sapiente descrizione scenica della scrittrice Renata Viganò, ci trasporta con naturalezza in quei luoghi . Ogni piazza, ogni strada, e gli stessi intensi umori delle persone,  ci sembrano  familiari, tale è il racconto della Viganò. 
Agnese, una lavandaia, una persona comune è il personaggio che,  nello scorrere della  lettura prende corpo sotto i nostri occhi,  proprio come era  diventata una presenza  concreta, di riferimento  per i partigiani nella  resistenza contro i nazisti.
Quei nazisti che un giorno gli prendono con forza il marito Palita, vecchio  e malato.  Non lo rivedrà mai più ,  morto in un  treno diretto in Germania,  lasciato nella fredda neve. Gli rimane solo un gatto, un gatto nero , ma il soldato nazista, lo ammazza . La reazione dell’Agnese è violenta , era il ricordo di suo marito . Agnese , uccide il soldato e fugge via , corre, corre nella valle, è una  partigiana . Portatrice di ordini, di armi e munizioni.

Le pagine si susseguono e il destino dell’Agnese sembra già segnato, eppure  la sua rozza figura riesce  con la voce del silenzio a trasmettere  forza, serenità  e coraggio ai partigiani . E’ una lotta aspra, dura, senza onori, di rinunce anche degli affetti  più stretti. E’  la resistenza all’odio, alla violenza, è  l’amore per gli ideali,  per la Patria . Pagine di storia pura,  vissuta nella quotidianità, è la storia di uomini comuni.

Renata Viganò, scomparsa nel 1976 a Bologna, ha tracciato la storia di  Agnese, una donna umile, che si annulla, viva, anche se il suo destino è la morte.  Quella donna , silenziosa ci ha lasciato con i suoi stracci neri, sulla bianca neve , il valore dell’amicizia, del rispetto, il vivere per un Idea .

“L’Agnese va a morire”  di Renata Viganò, Giulio Einaudi Editore – Torino 

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (04/09/2007)

 

 

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