Michele Caliano un sorriso di ironia

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Michele Caliano “Pensieri Filosofici o filo soffici”, sul palcoscenico della vita con versi di una spumeggiante satira, il futuro presente non diverso dal passato.
di Michele Luongo

Michele Caliano un sorriso di ironiaMichele Caliano dopo “Theory of Infinity”, ci diletta con la nuova raccolta “Pensieri Filosofici o filo soffici”, Fara Editore. In prefazione l’ editore Alessandro Ramberti, ci ricorda l’approccio filosofico delle persone alla vita, e che il poeta sa aprirsi con umiltà a una sapienza che nessuno può pretendere di possedere.

Caliano archivia la quotidianità dell’essere nell’universo della sua Poesia; poi, con assoluta naturalezza e la bellezza dell’arte della satira ci rilascia versi spumeggianti, comunicando e mostrandoci le contraddizioni nell’immaginario delle verità che ci circondano.

“Abbiamo visto il futuro/il presente è arrivato/non diverso dal passato”, e “abbi fede, abbi speranza/
in qualche modo la vita avanza”. Ed ancora “Tanto non cambia niente/della morte sei già cliente”.

Saggezza popolare saggezza ironica che, a volte, va oltre i grandi studi per riscoprire un ritorno primordiale. Quell’ ironia che diviene parte importante nello spazio del tempo, che ci permette di attraversare anche il momento buio, triste, quell’attimo di travolgere, eppure basta quel sorriso e vedi nuovi colori.

Come nella poesia “Odissea nello spazio di casa mia”, tutta da leggere o da ridere, spulciando l’oroscopo: “Vergine/mese ancor più complicato/per il ciclo anticipato (e che cazzarola)”. O di quella dell’ “Ecce l’homo Orrorin” sull’evoluzione del cervello dell’uomo, “questo è l’uomo Sapiens Sapiens/ non sai mai quello che pens/  (volume cranico 1350 cc )”.

Michele Caliano pone la sua arte poetica sul palcoscenico della filosofia della vita, quella filosofia che ha reso il popolo italiano famoso nel mondo, quei “pensieri soffici” che ci davano il là, per quella forza in più del fare, ma abbiamo smarrito la verve lasciandoci all’arrendevolezza senza più riconoscere la nostra vulnerabilità, “Sono prigioniero/in un corpo che degenero”.

Lettura bella e scorrevole in versi ironici come quelli sui Santi, “San Nominale /Protettore della cambiale”. O quelli sulla morte, tema non facile da affrontare, ma il Poeta si eleva, “Coscienza di morire/un pensiero da farsi benedire”, “La morte è una bugia/il trapasso ti porta via”, travolgente “Morire è come patire/c’è chi preferisce gioire”.

Michele Caliano conclude la sua raccolta “Pensieri Filosofici o filo soffici” con una chicca: “La morte è l’ultima esperienza di vita”, una vera filosofia quella del poeta che ci lascia nell’equilibrio dell’arte del vivere.

 

Michele Caliano “Pensieri Filosofici o filo soffici”
Fara Editore, 2020. € 10,00 pp. 64  –  ISBN 978 88 94903 93 5
http://www.faraeditore.it/vademecum/40-Filo-soffici.html

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (20/05/2020)

 

 

 

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