Mori, Chip di Canti Digitali

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Finestre aperte database al cielo. Dai quattro schermi spenti Full HD. Black Moon ancora inapparsa.  Windows Microsoft Aperte. Text sulla retina del respiro. Il riflesso schermo del notebook bianco.
di Alberto Mori

 

Alberto-Mori-Canti-DigitaliNelle sette frammentAzioni della raccolta Canti Digitali, Alberto Mori ripercorre attraverso il movimento spazio-temporale dello sguardo, il ritmo paratattico scandito dal suono dei quadri verbali che sembrano scivolare frenetici sui piani, sulla bidimensionalità del verso rigorosamente sciolto, una sperimentazione liberamente ispirata tra parola-immagine, senso e tempo.
Una sperimentazione già avviata in precedenti raccolte, ma qui fortemente potenziata dall’assidua proiezione focale delle “glosse” di nuova generazione gergale all’interno della composizione. Glosse che sfruttano tanto il segno quanto il suono per giungere alla traslazione di pronunciata sfumatura evocante. Glosse di uso frequente divengono così incantesimi sintattici, micro campi semantici di raccordo nella caleidoscopica rifrazione del senso poetico…. ( Maria Grazia Martina )

Nella selezione Ipod del cruscotto
evidenzia il file d’ascolto desiderato
Si avvicendano già piccoli rondò

ed inizia per breve circonferenza

la danza a semicerchio dello sterzo

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Rifrazione inflette
Luce Call Center

N.tel. su display
Servizio risposta automatica

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Database perduto duole

Eppure frenesie random muovono

Verso icone grafiche più luminose sul del desktop

“”
La poesia e l’eccedenza del corpo: la pietà digitale di Alberto Mori. La (candida) chiave di accesso a questo lavoro è illuminata dall’autore stesso, senza infingimenti, nei due brevi eserghi: l’ontologia del mondo digitale e quella del risolversi dell’esse in percipi, dove tutto è schermo, ma non nella dimensione dell’apparenza e del riflesso che nasconda ( o accenni) a un  in sé trascendente, bensì in quella del simulacro… ( Franco Gallo )

Vuoto vitreo coperchiato

Sotto illumina nel passaggio fotocopiante

Aperto/richiuso al documento

Saturato dal chiarore lattescente

“”
Spazio Virtual Design

Nella Smart Reception

levigano anamorfosi verbali

Le conversazioni stilizzano

chaise lounge immateriche

Spoken word confort.

 

… tratto da Canti Digitali di Alberto Mori, Ed. Fara Editore, 2015, pag. 150, Euro 12,50,  ISBN 978-88-97441-63-2  – www. faraeditore.it  –  www.albertomoripoeta.com

 

    Redazione
  20/05/2015)

 

 

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