Soffrente Scriba

Franco Manzoni – Marco Sbrana, Soffrente Scriba, D’Annunzio e il suo Notturno, un saggio un capolavoro per noi contemporanei. Non si può scivolare nella morte con la tragedia nell’anima, facendosi capolavoro. Almeno, D’Annunzio non può, non riesce.
Redazione 

Soffrente ScribaFranco Manzoni – Marco Sbrana  Soffrente Scriba D’Annunzio e il suo Notturno.
Prefazione di Emilio Zucchi:
La modernità novecentesca, in D’Annunzio, è stata per lo più attribuita, e non senza riserve, alla sua fastosamente prodigiosa capacità stilistica di far proprie le figurazioni e, soprattutto, i vertiginosi esiti estetici del sanguinante simbolismo francese e, più in generale, europeo.

In pagine che uniscono rigore biografico e appassionata acutezza interpretativa, Franco Manzoni e Marco Sbrana dimostrano, con folgorante ricchezza di analisi, come la poesia di D’Annunzio vada conoscitivamente oltre il sensualistico panismo dell’Alcyone e come, a tredici anni dalla pubblicazione di quel primo capolavoro lirico italiano in versi liberi, con Notturno, nel 1916, il Vate, ferito, fecondamente metta la sostanza poetica di quelle estatiche estenuazioni versiliesi in pagine tremanti di fratture psicologiche ed esistenziali che preludono agli abissi di Kafka e Beckett.

Non, dunque, un D’Annunzio epigono mercuriale e raffinatissimo di tendenze letterarie e filosofiche a lui di poco precedenti – e basti pensare, oltre ai già citati francesi, a Dostoevski e Nietzsche –, ma un D’Annunzio accecato che si definisce “soffrente scriba” e che Manzoni e Sbrana vedono come anticipatore dei nodi, dei gangli, degli spasmi interiori che caratterizzeranno la crisi dell’uomo contemporaneo.

E il poeta dagli occhi bendati, che teneramente aiutato dalla devota figlia Renata scrive con il cuore edipica-mente rivolto alla amatissima madre morta, grazie a Manzoni e Sbrana rivive ora come uomo vero; vero, potremmo aggiungere, come il collodiano bimbo che con sollievo guarda felice il burattino che egli era stato fino a poco prima. E il burattino, in questo supremo Notturno, non si chiama Pinocchio: si chiama superuomo.
Di Emilio Zucchi

Franco Manzoni – Marco Sbrana
SOFFRENTE SCRIBA
D’Annunzio e il suo Notturno
Collana: L’Arco di Ulisse
Agra Editore, 2026
Pag. 72  Euro 10,00
ISBN 978-88-9341-902-4
www.algraeditore.it

 

    Redazione
 (12/06/2026)

 

 

 

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