Versi per il casaro

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Gli “ Artigiani ” salveranno il Sud d’Italia. Un casaro: l’attività che dai Sanniti ai giorni nostri ha sostenuto l’economia pastorale, agricola e boschiva. La mozzarella di Bufala fatta ancora con le semplici regole del “buono”.
di Vincenzo D’Alessio

 

Caro Michele Luongo, nelle tue poesie e nei tuoi scritti hai cantato le forze buone del nostro Sud, gli artigiani, come te che sei  uno degli artigiani della parola.  Hai ragione: il lavoro manca perché è scomparso l’artigianato, quello vero !,  fatto di piccoli/grandi uomini, nei nostri piccoli/grandi comuni irpini, come ci ricorda il “Giovane Favoloso” nei versi del “ Sabato del Villaggio” : “ (…) Poi  quando intorno è spenta ogni altra face, / e tutto l’altro tace, / odi il martel picchiare, odi la sega /  del legnaiuol, che veglia / nella chiusa bottega alla lucerna, /  e s’affretta, e s’adopra /  di fornir l’ora anzi il chiarir dell’alba. ”

Ho scelto un casaro: l’attività che dai Sanniti ai giorni nostri ha sostenuto l’economia pastorale, agricola e boschiva. La mozzarella di Bufala fatta ancora con le semplici regole del “buono” offerto prima a chi le produce poi a quanti acquistano il prodotto. Certo questa mozzarella, con gli altri prodotti ricavati dal buon latte, non sarà presente all’EXPO di Milano, ma ci alimenta e ci sostiene ogni giorno, saporitamente, la buona mozzarella artigianale della Nostra Terra.

 

Vincenzo il casaro plasma

mille forme nelle mani

sorride serio sulla secchia

fumante di latte al mattino

imbraccia un bastone

come un re antico.

Il sole greco di Paestum

sorride.

 

   di Vincenzo D’Alessio
     (12/03/2015)

 

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