Voci della strada

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Voci della Strada di Michele Luongo . La misura è colma. L’Italia immiserita.  – “ La realtà si potrà nascondere non la si potrà mai sopprimere” ( Pier Paolo Pasolini ) – L’eversione dei genere letterari, inaugurata dalle “avanguardie” antiche e recenti, ha condotto dall’Essere al non – essere: il non – essere si è biforcato nelle vie tortuose del materialismo e del nihilismo
di Pietro Pelosi 

 

Voci-della-strada-by-luongo-1992Voci della Strada. Per molto. Troppo tempo le filosofie ed i filosofi hanno insegnato che i sistemi fisici cambiano i sistemi metafisici. Sono, pur tuttavia, le idee – guida che hanno portato l’uomo ed il mondo nel baratro del disamore. L’orgia delle parole, l’evasione del linguaggio, o il ludismo blasfemo, hanno portato all’anarchia spirituale, al balbettio babelico dei pensieri: nella consunta festa degli intelletti, pseudo esteti hanno inventato un proprio iper linguaggio o una strana ipolingua. 
La Verità non fa moda ed è tenuta lontana dai critici di “Premiopoli”. Città utopica dell’irreale e dell’immaginario, dove sono presenti tutti i crismi dei periodi ipotetici della irrealtà.

La morbosità, la psicosi letteraria sono sintomi della amoralità della vita e dell’arte. 

L’eversione dei genere letterari, inaugurata dalle “avanguardie” antiche e recenti, ha condotto dall’Essere al non – essere: il non – essere si è biforcato nelle vie tortuose del materialismo e del nihilismo. Lo stesso cristianesimo è entrato in crisi per le pessime interpretazioni; da un lato l’inquietudine, la condanna degli uomini alla propria croce: già Blaise Pascal parla di una profonda corruttela, si interroga se l’uomo è nemico di Dio o Dio è nemico dell’uomo; dall’altro l’ideologizzazione del cristianesimo, preferendosi un cristianesimo rivoluzionario fuori dallo spirito di famiglia e dai precetti di una fede sana ed integra. 

In verità si può affermare col poeta Michele Luongo:

L’afa della vita 
stordisce le menti
Le menti senza vita
sono sorprese senza doni. 

Si può pretendere, quando neghittosamente si è disprezzata la propria Patria e si è goduto della rovina di generazioni, di essere cittadini del mondo e affermare: “il mondo è la mia patria”?

Perchè? La misura è colma. L’Italia immiserita, vilipesa, oltraggiata nelle proprie migliori Istituzioni, nei propri uomini migliori non ne può più. E’ necessario dissetare il seme della verità. 

Con gli stessi occhi, un mattino
per le strade
cuori sorridenti
dal buio nessun lamento

Con le ali in mano
rinunciano
all’alcool alla droga
per riscoprire l’io.

Poi, con il nuovo seme
gli eletti
amministrano con meno interesse

e l’attesa lasciva
delle invane promesse
vola viale dalla nuova radice.

Così ogni fiore
avrà un sorriso
per il suo simile.
Con gli stessi occhi, un mattino. 

L’inquietudine dei sani in un mondo di infermi e malati finisca, poiché Cristo è morto una sola volta per tutti, né la Croce sia più sofferenza, ma pienezza di Vita.

“fate morire le perverse inclinazioni: fornicazioni, impurità,immodestia,lussuria,idolatria, magia, maldicenza, inimicizie, contese,gelosie, ire, discordie, scissioni, invidie, omicidi, ubriachezze, orge, i desideri malvagi, la cupidigia e altre cose simili”: lo ha scritto San Paolo.

Il “ Mysterium salutis” è infinitamente più grande del “ mysterium iniquitatis”. L’Essere è: il non essere non è. Il grano sarà raccolto nei granai, la pula bruciata con fuoco inestinguibile

Se poi l’impudenza ha potuto torcere addirittura la morale naturale, pervertendola, ed il vivere civile, snaturandolo, ci si interroghi attentamente: in primis il mondo della “ cultura”.

Prefazione di Pietro Pelosi

… tratto da ” Voci della Strada ” di Michele Luongo, Ed. G.C.F.Guarini, Solofra,1992, pag. 58, Lire, 15.000.

 

    Redazione
  (02/07/2016)

 

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