Bonporti, auguri in Musica

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Bonporti, auguri in Musica. Non mancheranno le atmosfere ieratiche del compositore estone Arvo Pärt e le placide melodie dell’inglese Gustav Holst, che con le loro composizioni piene di serenità.
Redazione

 

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Duomo di Trento, Concerto Conservatorio Bonporti

Trento – Il tradizionale appuntamento natalizio con gli auguri in musica nella Cattedrale di San Vigilio si rinnova anche quest’anno grazie al Rotary Club Trentino Nord, al quotidiano L’Adige e al Conservatorio Statale di Musica “Bonporti” di Trento e Riva del Garda. Il concerto si terrà il prossimo giovedì 17 dicembre 2015 ad ore 20.30 nel Duomo di Trento e intende regalare alla cittadinanza un nuovo messaggio di luce e di speranza attraverso una serata di musica sacra.
Proseguendo nelle innovative quanto felici scelte dello scorso Natale, saranno quasi duecento gli allievi del “Bonporti” tra voci e strumenti, presentando oltre all’Orchestra sinfonica tre diverse formazioni vocali – Coro da Camera del Conservatorio, Coro del Liceo Musicale di Trento, Coro del Conservatorio della sezione staccata di Riva del Garda – che si esibiranno in un’alternanza di stili e di epoche.

Nel programma della serata non potevano mancare pagine del repertorio classico legate alla festività celebrata, come il Concerto grosso in sol minore op. 6 n. 8 scritto da Arcangelo Corelli appositamente per la Notte di Natale, che, con il tipico contrasto dialettico tra il concertino e l’intera orchestra d’archi, attraversa sette movimenti tra lenti e veloci per terminare in una Pastorale che ricorda il mondo contadino in viaggio verso la capanna illuminata; e ancora i Quattro mottetti per coro misto a cappella composti da Francis Poulenc nel 1952, un percorso, ora austero ora placido, attraverso il racconto della Natività, che termina nell’esultanza della venuta del Salvatore.

Accanto ad altre famose pagine di Johann Sebastian Bach e di George Friederich Haendel, verranno proposte alcune melodie vocali che spaziano dal villancico spagnolo di Mateo Flecha, con il titolo onomatopeico Riu Riu Chiu, al Seicento di Michael Praetorius, Joan Verdalet e Josep Lamarca, dall’Ottocento americano dei negro spiritual al Novecento del popolare Shchedryk (Carol of the Bells) di Mykola Leontovych, soprannominato “il Bach dell’Ucraina”, nella versione strumentale per archi.

Non mancheranno le atmosfere ieratiche del compositore estone Arvo Pärt e le placide melodie dell’inglese Gustav Holst, che con le loro composizioni piene di serenità vogliono essere un augurio per questo Santo Natale 2015. In un periodo storico segnato purtroppo dalle tragedie, dalle inquietudini e dalla precarietà, questo concerto vuole comunicare, attraverso la musica, la speranza della luce, di quella piccola stella che aveva trovato la forza di attraversare la notte buia e che i pastori avevano trovato il coraggio di seguire per ritrovarsi, assieme, nella fede della rinascita.

Gli studenti del “Bonporti” che si esibiranno in Duomo sono stati preparati dai docenti Lorenzo Donati, Enrico Miaroma, Cecilia Vettorazzi, Paolo De Zen e Julian Lombana. Durante il concerto, per alcune formazioni, saranno gli stessi studenti della Classe di Direzione di Coro a cimentarsi nella direzione, per un appuntamento così importante per la città ma che non dimentica la missione formativa di un’istituzione di alta formazione musicale come il Conservatorio “Bonporti”.

 

    Redazione
 (13/12/2015)

 

 

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