Mattarello espropri e sperpero di denaro

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Mattarello espropri per 30 Milioni di euro. Quale nuova destinazione  o è sperpero di denaro pubblico? Quali le responsabilità per scelte tanto scellerate? 
di Claudio Civettini

 

Mattarello-espropri-trentinoCi sarebbe davvero da ridere, non venisse da piangere, a fronte di retromarce politiche non solo clamorose, ma che attestano simultaneamente l’assenza di una regia politica nonché l’investimento di cifre enormi – svariate decine di milioni di euro – senza che vi fosse prima una condivisione delle scelte nonché una pianificazione seria degli interventi. Un caso di questi sembra essere quello delle grandi aree espropriate a Mattarello tra l’aeroporto e la concessionaria d’auto Dorigoni. 
Orbene, pare che dopo aver espropriato (a suon di milioni di euro) dette le aree della Cittadella militare, la Provincia abbia disposto la revoca dell’esproprio, atto che prevede la comunicazione ufficiale agli ex proprietari che i piani sono cambiati e che – nel caso fossero interessati – possono attivarsi per riprendersi i terreni. Ancorché dovuto, questo atto non solo evidenzia la totale mancanza di regia politica, ma rientra tra gli infelici capitoli delle spese inutili e assai consistenti. 

I costi complessivi dell’operazione Cittadella militare a Mattarello, infatti, non si limitano agli espropri, con un conto totale che – secondo quanto riportato anche dalla stampa locale – pare ammonti alla bellezza 45 milioni di euro. Un conto che in parte pagherà anche lo Stato, ma che indubbiamente chiama in causa, in questo senso, soprattutto le responsabilità dell’Amministrazione provinciale e del suo operato, che ieri come oggi pare del tutto privo di prospettiva. 

Di qui la necessità di massima chiarezza. Una chiarezza che, per forza di cose, solo la Giunta provinciale può fare non solo ammettendo la natura platealmente fallimentare della citata operazione Cittadella militare a Mattarello, ma specificando quali sono le responsabilità di tutto ciò e quali provvedimenti intende assumere in particolare per evitare che, in futuro, simili episodi abbiano a ripetersi con gran danno non solo delle casse provinciali – e quindi, indirettamente ma neppure troppo, delle tasche dei cittadini -, ma pure della credibilità istituzionale. 

Di qua, la necessità di avere quali siano le idee per ovviare ad un disastro generato dagli espropri all’ambiente ma ancor di più, quali siano allo stato attuali le volontà di una giunta tentennante che non saprebbe bene come trovare una soluzione che possa dare risposte valide e sostenibili al pasticcio creato. 

Presentata Interrogazione Al Presidente del Consiglio Provinciale

 

 Cons. Claudio Civettini
   Lista Civica Trentina

 

 

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