Organizzatori di eventi nell’Unione

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Gli organizzatori di eventi fanno rete. L’Unione si è incontrata con i responsabili delle grandi manifestazioni per creare sinergie comuni e di portare avanti interessi e richieste condivise.
Redazione

 

organizzatori-BolzanoBolzano. I prestatori di servizi per eventi nell’Unione e gli organizzatori di grandi eventi dell’Alto Adige creano un nuovo network: “Combattere il campanilismo”. I prestatori di servizi per eventi nell’Unione commercio turismo servizi Alto Adige si sono recentemente incontrati con oltre 20 coordinatori e responsabili di molti grandi eventi in Alto Adige con l’obiettivo di dare vita a un nuovo network che dia più forza alla categoria. «Su una cosa siamo stati subito concordi: alla maggioranza della popolazione è sconosciuto il grande valore degli eventi per il settore del turismo e, più generalmente, per tutta l’economia. In questo senso intendiamo incrementare la collaborazione con la politica provinciale e comunale nonché con la società Idm», hanno affermato Alex Ploner e Katrin Trafoier, rispettivamente presidente e vicepresidente dei prestatori di servizi per eventi nell’Unione, dopo l’incontro.

«È sempre di grande soddisfazione leggere e ascoltare del successo di molte manifestazione in Alto Adige. I principali eventi locali sono vetrine perfette per mettere in mostra le nostre capacità organizzative, ormai riconosciute e apprezzate», sottolinea il presidente Ploner.

Ciononostante le sfide e i problemi nell’organizzazione di eventi pubblici e privati sono in costante aumento. L’impegno burocratico e il calo dei volontari non rendono la vita facile agli organizzatori. Anche l’aspetto finanziario è sempre più problematico, con le difficoltà legate al coinvolgimento di grandi sponsor internazionali, con la mancanza di cross marketing, con la difficoltà e la lentezza della collaborazione e sostegno da parte di associazioni e istituzioni, ribadiscono i prestatori di servizi per eventi nell’Unione.

I presenti si sono detti anche preoccupati dal ritiro di diversi presidenti di associazioni volontaristiche e dalla relative necessità discutere nuove strutture organizzative. «Di qui nasce la decisione di costruire sinergie comuni e di portare avanti interessi e richieste condivise, in maniera semplice e rapida», spiega Ploner. «Specialmente per il settore degli eventi la cooperazione e la lotta al campanilismo risultano fattori irrinunciabili. Vogliamo dare il buon esempio e dare vita a qualcosa di nuovo per il panorama altoatesino, con l’obiettivo di promuovere ulteriormente il marchio Alto Adige tramite le nostre manifestazioni».  (  http://altoadige.gelocal.it/  )

 

    Redazione
 (19/09/2016)

 

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