Ricerca Laimburg più di 300 progetti

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Laimburg, oltre 300 progetti di ricerca . Presentato il Report con le principali innovazioni. Dalla subirrigazione al sensore optoelettronico di nuova generazione. Oltre 150 le persone che vi lavorano ogni anno.
Redazione

 

Ricerca Laimburg più di 300 progettiRicerca Laimburg, sono oltre trecento i progetti  che il Centro di Sperimentazione Laimburg fa partire ogni anno, e che abbracciano tutti i settori del mondo agricolo altoatesino, dalla fruttiviticoltura alle colture integrative (orticole e piccoli frutti) passando dall’agricoltura di montagna per giungere alla trasformazione e alla qualità degli ortofrutticoli e ai prodotti innovativi per tutte le aziende che operano nel settore alimentare. È uno dei dati più significativi contenuti nel «Laimburg Report» in cui si è fatto il punto sulla attività compiuta dal Centro nell’ultimo biennio.

Sono oltre 150 le persone che ogni anno lavorano ai quasi 330 progetti di ricerca. In questo modo, l’intera catena della produzione degli alimenti, dalla coltivazione al prodotto finito, è oggetto di interesse da parte del Centro di Sperimentazione Laimburg. Ma chi decide quale sarà il programma di attività del Centro di Sperimentazione Laimburg? «In qualità di istituzione dedita alla ricerca applicata, il Centro di Sperimentazione Laimburg è particolarmente attento alle problematiche concrete della prassi agricola e degli agricoltori, ai quali si impegna a fornire soluzioni elaborate e risposte adeguate laddove sono richieste», sottolinea il direttore del Centro di Sperimentazione Michael Oberhuber. A tal fine, il programma di attività viene elaborato e definito ogni anno seguendo una procedura impegnativa, in stretto accordo tra mondo della ricerca e mondo agricolo.

Irrigazione adeguata al reale fabbisogno e Smart Farming. Nel tempo del cambiamento climatico e della scarsità della risorsa “acqua” è necessario adeguare l’apporto idrico al reale fabbisogno delle piante e alle condizioni della zona di coltivazione. Per questo a Laimburg sono in corso diverse prove di irrigazione: tra esse, nell’ambito di un progetto pluriennale si valuta se la subirrigazione possa essere presa in considerazione, in Alto Adige, come una modalità alternativa. Questa tecnica irrigua prevede l’interramento, ad una profondità di circa 30 cm e ad una distanza di 20-40 cm dalle file, dei tubi di irrigazione con irrigatori a goccia integrati. Se i risultati della subirrigazione, relativi a parametri quali la disponibilità idrica, sono simili a quelli forniti dalla normale irrigazione a goccia, la nuova modalità di apporto dell’acqua irrigua presenta anche degli inconvenienti: gli irrigatori si intasano facilmente, in gran numero diventano inefficienti ed una loro riparazione o sostituzione è molto impegnativa. La subirrigazione, inoltre, limita fortemente la possibilità di effettuare lavorazioni meccaniche del terreno.

Il Centro di Sperimentazione si occupa anche dell’applicazione di moderne tecnologie di informazione e di comunicazione in agricoltura. Un esempio? Il sensore optoelettronico di nuova generazione per la misurazione dell’accrescimento dei frutti. I dati rilevati con il sensore permettono non solo di emettere un parere in merito alle condizioni generali in pieno campo, ma potranno anche essere impiegati, in futuro, per fornire una stima del calibro dei frutti e della quantità che potrà essere raccolta. «Se simili tecnologie innovative vengono utilizzate in modo mirato, possono rappresentare un plus-valore assoluto non solo per l’agricoltura, ma anche per tutti i settori ad essa correlati», sottolinea Walter Guerra, responsabile dell’Istituto di Frutti- e Viticoltura. ( http://www.altoadige.it  )

 

    Redazione
 (28/08/2018)

 

 

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