Senato accademico Università di Trento

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Senato accademico dell’Università di Trento: eletti Deflorian e Macchi, Sciortino e Pascuzzi.  I quattro componenti elettivi saranno in carica per il mandato 2019/2022. Al voto 498 docenti (83% di 602 aventi diritto).
Redazione

 

Senato accademico Università di Trento
Facolta’ di Sociologia dell’Universita’ di Trento, via Verdi

Senato accademico dell’Università di Trento: eletti Deflorian e Macchi, Sciortino e Pascuzzi. È stata una competizione elettorale partecipata e combattuta quella che si è svolta oggi per il Senato accademico dell’Università di Trento, mandato 2019/2022. Per l’area delle scienze sociali, umane e giuridiche il risultato è arrivato sul filo di lana con l’elezione di Giuseppe Sciortino e, con uno scarto di soli dieci voti, di Giovanni Pascuzzi, che avendo ottenuto la parità rispetto al collega Andrea Giorgi, ha prevalso per l’anzianità nel ruolo, come previsto dal Regolamento generale di Ateneo. Distribuzione dei voti polarizzata, invece, per l’area tecnico-scientifica, dove sono stati eletti Flavio Deflorian e Paolo Macchi.

I quattro professori, che rappresentano la parte elettiva del Senato, saranno in carica dal primo aprile. I risultati saranno validati nei prossimi giorni dalla commissione elettorale centrale.

Per Deflorian (Dipartimento di Ingegneria industriale) è un ritorno in Senato. Secondo mandato per Macchi (Dipartimento Cibio), Pascuzzi (Facoltà di Giurisprudenza) e Sciortino (Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale). Riccardo Zandonini, al quale era stato assegnato l’incarico di prorettore vicario, lascia il Senato perché non era più rieleggibile.

 La prima convocazione del Senato con la nuova composizione si terrà il 10 aprile.

Senato accademico: funzioni e composizione
Il Senato accademico è l’organo di governo scientifico e didattico dell’Ateneo. Collabora con il rettore nell’azione di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività didattiche e di ricerca dell’Università e, tenuto conto delle proposte delle singole strutture di Ateneo, nella definizione dei piani scientifici e didattici e nella loro attuazione, nell’allocazione delle risorse e nel reclutamento del personale docente e di ricerca.

I quattro professori eletti si troveranno a operare assieme a chi siede nel Senato accademico per nomina del rettore: Giuseppina Orlandini (Dipartimento di Fisica), Paola Iamiceli (Facoltà di Giurisprudenza, che è anche prorettrice alla didattica) e Andrea Pugliese (Dipartimento di Matematica), in carica fino a marzo 2021. Il mandato nel Senato accademico dura tre anni ed è rinnovabile una sola volta sia per la componente elettiva sia per la parte designata dal rettore.

Del Senato accademico fanno parte lo stesso rettore Paolo Collini e – nelle sedute in cui si trattano tematiche relative alla didattica, al diritto allo studio e ai servizi per gli studenti – due rappresentanti della comunità studentesca. Attualmente sono Caterina Guitti e Masseo Purgato, in carica fino a ottobre 2020.

Dettagli sulle elezioni

I quattro professori ordinari sono stati eletti dal personale docente (professori e professoresse di ruolo, ricercatori e ricercatrici di ruolo e ricercatori e ricercatrici a tempo determinato). Ai seggi si sono presentati in 498 su 602 aventi diritto (83%).

Per l’area tecnico-scientifica i votanti sono stati 258 su 323 aventi diritto (80%): Deflorian è stato eletto con 122 voti e Macchi con 80. Per l’area si era candidato anche Tubino che ha raccolto 50 voti. Per l’area delle scienze sociali, umane e giuridiche le persone votanti sono state 240 su 279 (86%): a Sciortino sono andati 85 voti, 75 sia a Giorgi sia a Pascuzzi. Sono stati quindi eletti Sciortino e Pascuzzi (che, nella situazione di parità con Giorgi, ha prevalso per l’anzianità nel ruolo, come previsto dal Regolamento generale di Ateneo).

I seggi sono stati aperti oggi, dalle 9 alle 17, a Trento (Facoltà di Giurisprudenza), Povo (Polo Ferrari 1) e Rovereto (Palazzo Fedrigotti). I candidati al Senato accademico erano stati assegnati a due diverse liste in corrispondenza delle diverse aree scientifiche dell’Ateneo. Ogni docente poteva esprimere un solo voto per un candidato della propria area. I sette dipartimenti afferenti all’area tecnico-scientifica sono: Fisica; Ingegneria civile, ambientale e meccanica; Ingegneria e Scienza dell’Informazione; Ingegneria industriale; Matematica; Psicologia e Scienze cognitive; Cibio. All’area delle scienze sociali, umane e giuridiche vengono ricondotti, invece, gli altri quattro: Economia e Management; Lettere e Filosofia; Sociologia e Ricerca sociale; Giurisprudenza. (  http://www.unitn.it  )

 

    Redazione
 (18/03/2019)

 

 

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