Valle Di Fassa ottimizzazione delle risorse

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Valle Di Fassa bene Comune del Trentino ottimizzazione delle risorse per il benessere di abitanti e imprese. Ed è interessante capire come, al di là delle bandiere, quello che è importante non sia il valore di una continuità amorfa bensì quello di una continuità della gestione del Comune General.
di Claudio Civettini

 

VallediFassa-pozza-di-fassaDa Consigliere provinciale che si interessa da vicino alle problematiche della val di Fassa, vorrei esprimere la grande soddisfazione per il dibattito che con punti di vista diversi comunque, dimostra l’attaccamento alla “nostra” Val di Fassa che riteniamo debba essere considerata un bene comune sia per i fassani, sia per i trentini tutti. Detto questo, a prescindere dai giochi delle parti e da eventuali strumentalizzazioni, va colto il senso delle cose quando si afferma che tutti si sta lavorando per il bene comune come fa in modo anche deciso, la Procuradora, presa di mira per il gioco delle parti, ma forte di una azione che coniuga azione quotidiana e progettualità, cosi come continuità nelle scelte chiare di un programma elettorale che la ha caratterizzata insieme alla Sua lista e proposta di governo.

Ed è interessante capire come, al di là delle bandiere, quello che è importante non sia il valore di una continuità amorfa bensì quello di una continuità della gestione del Comune General de Fascia che deve trovare con il proprio territorio la capacità di ottimizzare le risorse in una visione che possa anche coniugare i passaggi che anche la Valle di Fassa sta subendo, oltre che per la crisi economica, anche per la necessità di attrezzarsi sempre in modo diverso l’approccio alle soluzioni.

Proprio per questo, pur comprendendo la diversità dei punti di vista, va affermato come tutti debbano concorrere ad una gestione positiva dei territori, ponendo in modo chiarissimo la determinazione a far sì che, innanzitutto, al centro di ogni discussione sia messo l’interesse della Val di Fassa, dei fassani e dell’economia che questa valle sa esprimere.

Pertanto il barricarsi, quasi come alla ricerca di un alibi, dietro l’ambito unico, non comprendendo i passaggi epocali in corso che anche la Valle sta subendo, appare frutto di una miopia politica che persegue più contrapposizioni di ordine politico che non valutazioni di ordine oggettivo su quello dev’essere definito il bene comune.

E proprio perché nel programma con cui l’attuale maggioranza ebbe a presentarsi al voto degli elettori e anche per questo premiata, si prevedevano i tre ambiti – al fine di ottimizzare le diverse economie dell’alta, della media e della bassa Val di Fassa – credo che questo oggi più che mai, sia un momento di assoluta priorità e coerenza, il perseguirlo.

Questo, proprio per dare risposte concrete poiché, se il meccanismo è quello di trastullarsi sul fatto che si è fassani e basta, ciò non porta a nulla, mentre riuscire ad ottimizzare le risorse che questo territorio attraverso i suoi residenti e le sue imprese riesce a produrre, genererà naturalmente anche la conferma di una continuità, di un interesse che cresce e perciò di una tutela reale di quello che unitario sicuramente è, che è l’essere fassani.

 

         Claudio Civettini
Consigliere Provinciale/Regionale
       Lista Civica Trentina
          (05/11/2016)

 

 

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