Marilyn, la donna del desiderio

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Marilyn Monroe, una donna meravigliosa una donna desiderata, la Diva di mille contraddizioni, dal nulla al grande successo. Ma resta sola, abbandonata.

di Michele Luongo  

Marilyn-monroe-bionda-simbolMarilyn Monroe, la donna del desiderio. Ancora oggi suscita interesse e ammirazione per la sua bellezza. Norma Jean Morteson Baker, in arte Marilyn Monroe, nacque nel 1926 a Los Angeles, è morta il 05 agosto 1962 a Hollywood.  
Una infanzia difficile trascorsa in gran parte in case-famiglia. A 16 anni, il 19 giugno 1942, il suo primo matrimonio con James Dougherty, un matrimonio di convenienza. Poi, il marito si arruolò nella Marina, e Lei, inizio a lavorare in fabbrica come operaia.
Fotografata per un servizio per sollevare il morale delle truppe, intraprende la carriera di modella. A diciannove anni, una sua foto scattata da Die Dienes fu scelta per la copertina di Family Circle. Firmato il contratto con la rivista le sue foto fanno il giro del mondo. Il 24 agosto 1946, firmò il suo primo contratto cinematografico della durata di sei mesi; nello stesso anno divorzia da James.

Una lunga serie d’insuccessi, un percorso di carriera smorzata e ripresa più volta per la ricerca di un contratto. Vari scandali per le sue foto, corsi di recitazione e nel 1953 la definitiva consacrazione quale stella del cinema con il film Niagara, diretto da Henry Hathawat.  
Il mondo  del Cinema presto le ritaglia addosso il personaggio della bionda bella e ingenua. Grazie ad un’accorta campagna pubblicitaria, diventa una Star, un Mito, una Sexy – Simbol degli anni cinquanta, poi film come: Gli uomini preferiscono le bionde, Come sposare un milionario, La magnifica preda, Quando la moglie è in vacanza, A qualcuno piace caldo, ne rilanciavano e rilanciano tutt’oggi quel simbolo nel sogno di molti uomini.

Il 23 febbraio 1956, il nome Marilyn Monroe divenne il suo nome legale. Nel 1959 contrae matrimonio con il campione del Baseball, americano, JOE DI MAGGIO, ma dopo nove mesi ne divorzia. I due rimangono buoni amici, è Joe Di Maggio alla sua morte ad organizzare i funerali e lasciare fuori divi e personalità politiche che la Monroe frequentava, pagando tutte le spese del funerale, seguendo il feretro sino alla sepoltura.

Il 29 giugno 1956 sposa il commediografo Artur Miller, e il suo nome nel cinema diventa sinonimo di successo. Ma presto la relazione sfuma tra il girare per i set e i continui problemi di gravidanza, nel 1961  il divorzio.

Il 19 maggio 1962 al Madison Square Garden, durante i festeggiamenti per il 45mo compleanno del presidente John Fitzgerald Kennedy, (festeggiato con dieci giorni di anticipo) cantò davanti a circa 15.000 persone Happy Birthday, Mr. President, indossando un abito color carne, al termine fece un breve discorso e continuò cantando Thanks for the Memories di Bob Hope.  Il presidente salì sul palco e la ringraziò dicendo “Adesso, dopo aver ascoltato degli auguri così dolci, posso anche ritirarmi dalla politica”.  ( Il vestito della Monroe di quella serata, nel 199 è stato venduto all’asta per 1,26 milioni di dollari) .  Dopo il Presidente, Marilyn frequentò anche il  fratello Robert Kennedy.

Delusioni da amore, promesse non mantenute, Marilyn Monroe fa sempre maggiore uso di alcol e psicofarmaci, il 5 agosto 1962 è trovata morta nella sua camera a Los Angeles. Secondo il dottor Thomas Noguchi, che eseguì l’autopsia, la morte di Marilyn era con “Alta probabilità” un suicidio, dovuta a un’overdose di barbiturici.  Ma l’incerta ricostruzione degli eventi a partire dalla presenza non confermata di Bob Kennedy nella casa dell’attrice, le incongrue testimonianze, i retroscena, incubi di scandali e fuga di segreti per le delicate questioni di sicurezza nazionale, lasciano veli oscuri.

Marilyn Monroe, rispecchia il sogno americano, una ragazza dal nulla che raggiunge il grande successo. Ha infinite contraddizioni rimanendo comunque sola e abbandonata.

Resta per tutti una donna meravigliosa Marilyn Monroe, una donna desiderata, la Diva che ha lasciato l’eredità della bellezza del sogno che vive negli uomini.

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (01/05/2016)

 

 

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