Viaggio musicale con Shchedrin, Schumann, Bach e Mozart

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Un viaggio musicale da Shchedrin a Schumann e Bach per concludere con Mozart. Sul palco Lawrence Power alla viola, Sergei Babayan e Daniil Trifonov ai pianoforti, e la Verbier Festival Chamaber Orchestra con Gábor Takács-Nagy
di Michele Luongo

Viaggio musicale con Shchedrin, Schumann, Bach e MozartViaggio musicale con Shchedrin, Schumann, Bach e Mozart. Il Verbier Festival è uno dei più importanti Festival di musica classica, famoso per la sua opera di Alta Formazione per i giovani talentuosi musicisti da tutto il mondo. Masterclass, lezioni dirette e concerti d’insieme con i grandi musicisti.

Nell’ambito della 26a Edizione del Verbier Festival, domenica 21 luglio, nella Salle Des Combins, la Verbier Festival Chamber Orchestra, in concerto con la direzione di Gábor Takács-Nagy. In programma, “Concerto Dolce per Viola, Orchestra d’Archi e Arpa” di Rodion Shchedrin. Sul palco Lawrence Power, con la Viola ed è preciso il suo inizio, seguito poi dall’orchestra. La direzione del Maestro, Gábor Takács-Nagy, è garanzia, le sue mani sembrano disegnare le note, e il concerto va in crescendo in una felice combinazione di armonie. E’ un’opera contemporanea, gli stacchi e il pizzicato che potrebbero avere richiami dalla genialità jazz, mette in evidenza la personalità musicale di Lawrence Power. Intensi applausi, e sul palco anche il compositore russo, Rodion Shchedrin, che aveva assistito in sala.

Si procede con l’” Andante e variazioni per due pianoforti op.46” di Robert Schumann. Sul palco due pianoforti, a coda, Steinway & Sons. Solo due pianisti, Sergei Babayan e Daniil Trifonov, per l’opera eseguita la prima volta il 19 agosto 1843, a Lipsia. Non c’è alcun dubbio, sul palco solo i due pianisti, per una scena di grande fascino, le note si elevano con intensa espressività, e disegnano il piacere per l’ascolto della grande musica. Lunghi applausi, e si procede subito, entrata l’orchestra, con l’opera “Concerto per due tastiere in do minore BWV 1062” di Johann Sebastian Bach. Note e paesaggi di poesia musicale. Sergei Babayan, accarezza la tastiera, e Daniil Trifonov vi incontra una naturale combinazione, insieme rilasciano un atmosfera di profonda riflessione. Nel finale con l’Allegro assai, un temperamento più vivace conclude la prima parte del concerto, sottolineato da lunghi applausi.

Il Palcoscenico della Salle Des Combins, ha sfondo in blu, con la scritta in bianco, in risalto, “Verbier Festival”. Il palco è adornato da fiori freschi, orchidee bianche e verde edere. Sui lati due grandi schermi. Durante la pausa, sul piazzale de Combins, in una atmosfera di piacevole convivialità si sorseggia, si commenta.

Per la seconda parte è in programma “Concerto per due pianoforti e orchestra in mi bemolle maggiore K 365” di Wolfgang Amadeus Mozart. Opera composta nel 1779 a Salisburgo, ma la prima esecuzione nota avviene il 23 novembre 1781 in un concerto privato, a Vienna, e la prima pubblica è sempre a Vienna, il 26 maggio 1782. Nella breve introduzione l’orchestra accoglie i due pianisti Babayan e Trifonov, che con un simultaneo ingresso percorrono la loro melodia in complicità. Che prosegue nel tempo Andante componendo un intimo dialogo musicale. Nel Rondò finale l’orchestra intreccia con i pianisti per un congedo mozartiano, ma aleggia la finezza di una poetica malinconia.

Viaggio musicale con Shchedrin, Schumann, Bach e MozartI vivaci applausi sottolineano il concerto con ripetuti inviti sul palco dei protagonisti. Poi, a sorpresa, Sergei Babayan e Daniil Trifonov, regalano un bis a quattro mani, un coinvolgimento musicale che esprime la ragione della musica.

Bella serata, bel concerto, un viaggio musicale con Shchedrin, Schumann, Bach e Mozart. (  https://www.verbierfestival.com/  )

 

di Michele Luongo ©Riproduzione riservata
                  (28/07/2019)

 

 

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