Abolire l’uso dell’autovelox

21 votes
image_pdfimage_print

Eliminare l’uso dell’autovelox. Autovelox solo per fare cassa. Alla politica, della sicurezza dei cittadini non interessa. Altrimenti avrebbe affrontato la problematica con la sicurezza delle strade, la visibilità, l’eliminazione dei punti di rischio ecc. L’autovelox un bancomat per fare cassa in danno dei cittadini.
di Michele Luongo

 

Abolire-autovelox
Autovelox

Nonostante vi siano direttive,  e per questo è ancora più sconvolgente e disdicevole, vedere lungo le strade pattuglie di poliziotti o carabinieri o vigili urbani, semi nascoste, intenti a “fregare” una multa al mal capitato automobilista.  Va già di per sé che un siffatto controllo non produce alcun effetto violando il principio del Codice Della Strada, quale, quello della prevenzione. Non basteranno cento contravvenzioni-multe a sostituire quella pattuglia ben visibile che oltre alla naturale prevenzione dà anche una maggiore sicurezza all’utente della strada. Parliamo, naturalmente, di quella, vera, presenza professionale che ha prodotto e  produce rispetto e stima verso gli organi di polizia che hanno svolto e svolgono il proprio ruolo con passione, onestà e competenza.  Invece, in questi anni per assurde e diaboliche iniziative politiche, si è scelto di fare dell’uso dell’autovelox di un vero bancomat per fare cassa, portando disdoro alle istituzioni,  colpendo i cittadini che per la maggiore parte, poi, cercano di guadagnare la giornata, e si vedono cosi ad essere pugnalati alle spalle proprio da chi doveva tutelarli.

Perché alla politica poi, della sicurezza dei cittadini nulla interessa. Altrimenti avrebbe affrontato la problematica con la sicurezza delle strade, la visibilità, l’eliminazione dei punti di rischio ecc, porrebbe posti di presidi sanitari lunghi i percorsi, interverrebbe nella giungla della segnaletica stradale. Infatti, per quanto riguarda i limiti, una governance seria, non avrebbe alcuna difficoltà a stabilire un limite per il centro urbano, uno per le strade extra urbane, uno per le strade a scorrimento veloce, un limite per le autostrade,  e tutto il resto dovrebbe essere un semplice “limite consigliabile”. Invece l’automobilista è abbandonato nel caos delle più assurde e ripetitive segnalazioni, che lasciano, purtroppo, amari interrogativi.

Mentre c’è vivo apprezzamento per lo strumento del Tutor, che rispecchia tutti i canoni di avvistamento, di comunicazione e di rivelamento per gli automobilisti, l’autovelox  non è stato mai digerito ed è percepito come una truffa , senza parlare poi dei punti per le patenti che hanno un senso d’irreale. 

Nonostante montagne di ricorsi e sentenze di tribunali contro l’autovelox, la “nostra politica” non eliminandone ancora l’uso, partecipa, anche, contro se stessa, al quotidiano lamento di perdita di stima e fiducia verso le istituzioni. Abolire questo siffatto sistema di autovelox che non rispetta i cittadini, anzi gli umilia per l’uso dell’autovelox non è altro che una tassa camuffata con il solo fine di fare cassa.

 

di Michele Luongo  ©Riproduzione riservata
                  (17/06/2014)

 

ViaCialdini è su www.facebook.com/viacialdini e su Twitter: @ViaCialdini