Amani e la Casa di Anita

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Nei vent’anni di impegno a favore dei bambini e ragazzi abbandonati nelle grandi metropoli africane, gli operatori di Amani e del partner locale Koinonia Community si sono scontrati con la fascia ancora più marginalizzata dell’infanzia di strada a Nairobi.

Redazione

 

Amani-e-la-Casa-di-AnitaAmani è un’associazione no profit che si impegna per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta, cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya, Zambia e Sudan. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle grandi metropoli, nelle zone rurali e di guerra. Amani ha carattere laico, apolitico e indipendente. Organizzazione non Governativa riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri, ha sede legale a Milano e gruppi locali attivi in diverse città italiane.

L’impegno di Amani per le bambine di strada
Nei vent’anni di impegno a favore dei bambini e ragazzi abbandonati nelle grandi metropoli africane, gli operatori di Amani e del partner locale Koinonia Community si sono scontrati con la fascia ancora più marginalizzata dell’infanzia di strada a Nairobi, le bambine e le ragazzine, che vivono in una situazione di costante pericolo e abbandono e devono – ancora di più dei loro coetanei maschi – imparare a difendersi da abusi di ogni genere. Per esse l’approccio educativo deve essere assolutamente dedicato e centrato sulla questione di genere.

Per questa ragione nel 1999 Amani ha istituito La Casa di Anita, un centro di accoglienza a gestione familiare per ex bambine e ragazze di strada sorto in memoria di Anita Pavesi, giudice onorario del Tribunale dei Minori di Milano, scomparsa nel 1998 dopo oltre vent’anni di straordinario impegno sociale. Nella Casa di Anita, sulle colline di Ngong (20 km da Nairobi), le ragazze vivono insieme a due famiglie keniane che si prendono cura di loro come se fossero loro figlie, frequentano le scuole vicine, svolgono attività ricreative e culturali e collaborano alla gestione della serra e della fattoria. Le più grandi frequentano le scuole superiori in forma residenziale e sono assistite con percorsi di counselling individuali e con le loro famiglie di origine.

Nel maggio 2016 Amani ha anche avviato il programma di prima accoglienza femminile denominato Dada Ndogo-Piccola Sorella, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione italiana: un percorso di affiancamento alle bambine che vivono ancora in strada, alle quali viene aperto un centro diurno dove possono avere un pasto caldo, lavarsi, riposare o semplicemente giocare serenamente. Si tratta di un primissimo passo del lungo percorso di riabilitazione, che potrà riportarle presso la famiglia di origine o, nei casi più difficili, presso la Casa di Anita. Al termine del percorso di recupero le ragazze vengono sostenute nell’inserimento lavorativo e, nei casi più meritevoli, ricevono delle borse di studio per proseguire nella formazione superiore. Susan Muthoni, una delle prime bambine accolte ad Anita, oggi frequenta il secondo anno della Kenya Methodist University, curriculum in Medicina!     (  www.amaniforafrica.it  )

 

    Redazione
  (24/10/2016)

 

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