Barche Riva, belle, eleganti, moderne

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Riva, la nautica di lusso è made in Italy. Belle, eleganti, chic, moderne: le barche Riva sono simbolo di una bellezza senza tempo, sintesi di design sofisticato ed elevate prestazioni.
di Gloria Ghiara 

Barche Riva, belle, eleganti, moderneBarche Riva, belle, eleganti, moderne. Questa è una storia che inizia con una tempesta. Lago d’Iseo, 1842: Pietro Riva, giovane maestro d’ascia giunto da Laglio, compie un miracolo recuperando con maestria molte delle barche dei pescatori danneggiate da un fortunale. Nasce così il cantiere di Sarnico. È una storia che prosegue con spirito pionieristico tutto italiano quando, nel Dopoguerra, Carlo Riva ha il coraggio di declinare in chiave nautica il mito della velocità e delle auto da corsa, costruendo lussuosi motoscafi in mogano che diventano oggetti del desiderio di reali, campioni sportivi e star del cinema. Un pioniere, come Enzo Ferrari, che nello stesso periodo produce vetture 12 cilindri per la medesima clientela.

Il resto è quasi leggenda: la Dolce Vita, Brigitte Bardot sul suo Aquarama (motoscafo icona che ebbe Gianni Agnelli come test driver del battesimo in mare, nel 1962), Ranieri di Monaco e Onassis a bordo dei loro Riva. E, in tempi più recenti, Sean Connery, George Clooney: anche loro sedotti dalle Rolls-Royce del mare. 177 anni dopo quella tempesta, Riva, che dal maggio 2000 fa parte di Ferretti Group, leader della nautica di lusso, resta un mito del made in Italy: “Riva è Riva, c’è solo Riva, compete solo con Riva ed è uno dei pochi marchi al mondo che identificano un prodotto senza specificare di cosa si tratti”, spiega l’amministratore delegato di Ferretti Group, Alberto Galassi.

“È un mito perché chi ne possiede uno lo tramanda di generazione in generazione. Perché hanno provato a copiarlo tutti e non c’è riuscito nessuno. Perché la mano dell’uomo fa ancora tanta differenza, e gli artigiani di Sarnico, quando lavorano il mogano e l’acero, lo sanno lavorare solo loro così. Perché le 24 mani di verniciatura a mano sulla coperta di un Riva 38 piedi le diamo solo noi. Perché i rivestimenti in pelle, le cuciture a mano e il profumo che ti avvolge quando sali a bordo ci sono solo su Riva. Sono barche da maneggiare con grande cura e immediatamente riconoscibili: belle, eleganti, molto chic”.

Da sempre le barche Riva sono simbolo di bellezza senza tempo, sintesi di design sofisticato ed elevate prestazioni: ma è ancora possibile segnare nuove tappe nella storia del design nautico internazionale? “Disegnare per Riva è una grande soddisfazione, ma anche un’enorme sfida, perché le aspettative che tutti hanno da questo marchio sono sempre molto alte”, spiegano Mauro Micheli e Sergio Beretta, di Officina Italiana Design, lo studio di progettazione al quale è affidato in esclusiva lo stile inconfondibile delle imbarcazioni Riva.

Barche Riva, belle, eleganti, moderne“La filosofia dello studio è quella di perseguire un design classico ma con un tocco di modernità, pulito ma non estremo, che abbia uno spirito contemporaneo restando nel solco della tradizione. Ma anche in un marchio storico come Riva bisogna portare elementi di innovazione, che diventano parte del suo sviluppo”. “A noi piace un design rigoroso”, prosegue Sergio Beretta, “non desideriamo stupire con effetti speciali, perché gli effetti speciali non resistono sul lungo periodo”. Un passato leggendario come si concilia con un presente che deve, necessariamente, guardare al futuro? “La sfida del Gruppo è stata quella di continuare a mantenere l’identità del brand Riva e, allo stesso tempo, ridargli nuova linfa”, racconta Stefano De Vivo, Chief Commercial Officer di Ferretti Group.

“Abbiamo puntato sull’innovazione grazie a costanti investimenti in ricerca e sviluppo, contribuendo al rinnovo delle flotte dal punto di vista del design e delle prestazioni nautiche, ma nel pieno rispetto del dna Riva e dello stile inconfondibile che lo rende tutt’oggi un’icona indiscussa della nautica e brand predominante dell’intero portfolio Ferretti. Il suo heritage, solido e riconosciuto a livello internazionale, porta con sé un bagaglio di valori che si esprimono anche ben oltre la nautica grazie alla brand extension Riva Brand Experience, di cui fanno parte sia la prestigiosa collezione di prodotti che vanno dall’home décor agli accessori (rivaboutique.it) sia le lounge, i privée e i deck che si ispirano alla tradizione Riva, presenti nelle destinazioni più esclusive del jet set, da Venezia – sulla terrazza del The Gritti Palace Hotel – alla Nammos Beach di Mykonos”.

Quel che è certo è che Riva continuerà a crescere. Nell’ultimo triennio, dal motoscafo Rivamare presentato nel 2016 sul lago d’Iseo in concomitanza con l’installazione The Floating Piers di Christo (e reinterpretazione moderna del leggendario Aquarama) all’atteso Race da 50 metri – primo nato della Superyacht Division di Ancona, che farà il suo debutto ufficiale in giugno a Venezia (il secondo è attualmente in costruzione) – sono stati presentati otto nuovi modelli, ciascuno unico per stile, design e prestazioni nautiche, a dimostrare la capacità del brand di rispondere alle esigenze degli acquirenti e all’evoluzione del mercato della nautica a livello internazionale.

“Stiamo per introdurre novità importanti”, prosegue De Vivo, “Continuiamo il rinnovo di gamma, puntando sui flybridge (barche con un ponte superiore esterno abitabile e spesso con plancia di comando, ndr) e sui mega yacht, ma l’offerta continuerà a essere ampia e versatile”. “Nel prossimo triennio presenteremo circa sei nuovi modelli”, gli fa eco Galassi, “ne stiamo gestendo tanti perché è un marchio che regge barche di qualsiasi dimensione purché siano belle, di stile e non invecchino. Un Riva non deve mai invecchiare, ma portare le sue rughe come una signora molto chic”.  (  https://www.esquire.com  )

 

    Generica
 (22/08/2019)

 

 

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